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Morto a soli 47 anni Ferrigno Tre stagioni in biancoscudato I tifosi lo chiamavano “Hulk”

PADOVA

Ha destato molta commozione nell’ambiente biancoscudato la scomparsa di Fabrizio Ferrigno, che mercoledì sera a Catania si è arreso alla malattia a soli 47 anni.

Ferrigno, da calciatore, aveva vissuto l’apice con la maglia del Padova, nel periodo forse più cupo della storia biancoscudata. Il centrocampista, arrivato nel 1996 dopo la retrocessione dalla Serie A, ha trascorso tre stagioni all’ombra del Santo, le prime due consecutive in Serie B, l’ultima in C/2 nel 1999/2000. Arrivato quasi da comprimario in una formazione stellare che avrebbe dovuto riconquistare la promozione, il giocatore napoletano fu uno dei pochi a farsi apprezzare sul campo dai tifosi, nonostante un biennio disastroso coinciso con la retrocessione in Serie C e l’inizio di una discesa verticale.

Una volta appese le scarpe al chiodo nel 2008, ha intrapreso la carriera da direttore sportivo, venendo anche premiato nel 2017 come miglior ds della Lega Pro, ai tempi della Paganese. Nonostante non abbia lasciato un segno profondo nella storia del Padova, ieri tantissimi tifosi l’hanno ricordato con affetto per quello che ha saputo dare in campo e nel rapporto con la stessa città. Se a Catanzaro, dove ha conquistato due promozioni, fu soprannominato “Sindaco”, a Padova per onorarne lo spirito battagliero i tifosi l’avevano ribattezzato “Hulk”. Ed è così che ieri l’hanno salutato sui social. —

Pubblicato su Il Mattino di Padova