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In mille per l’addio a Sinigaglia «Sei stato amico degli ultimi»

Politici e cittadini uniti del ricordo dell’ex vicesindaco. Il vescovo ha inviato un messaggio

«Che fosse in quartiere, qui a Chiesanuova, in città o in regione il tuo impegno era sempre lo stesso. Non cambiavi faccia e con la stessa semplicità parlavi con i ricchi e gli emarginati». Sono le parole pronunciate nella sua omelia da don Pierpaolo di fronte alle mille persone che ieri mattina hanno affollato la chiesa e il sagrato di Santa Maria Assunta per dare l’ultimo saluto a Claudio Sinigaglia, l’ ex vicesindaco e consigliere regionale morto martedì a 62 anni.

l’alzabara

E in tanti, poco dopo le nove di ieri mattina, si erano stretti alla moglie Roberta e ai figli Edoardo, Gregorio e Virginia in occasione dell’alzabara all’interno del cortile di Palazzo Moroni, lì dove nel 1990 era iniziato il percorso politico di Sinigaglia appena eletto consigliere comunale con la Democrazia Cristiana. «Eri un uomo del fare», l’ha ricordato Flavio Zanonato, del quale è stato prima assessore e poi vicesindaco, «hai sempre dato il meglio di te stesso nel fare le cose. Grazie a te la città ha un sistema di impianti sportivi di primo livello, dobbiamo a te e la pista indoor e lo spazio coperto che la contiene, sei tu che hai voluto mettere a norma e rendere bello e moderno il palazzetto dello sport di San Lazzaro. Hai lavorato perché gli impianti sportivi delle parrocchie ammodernati, coperti e messi a norma, diventassero strutture sportive a disposizione della città e delle scuole». E in Comune l’hanno ricordato anche il vicesindaco Andrea Micalizzi, che ha fatto le veci del sindaco Sergio Giordani, Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale («uomini della tempra di Claudio non si vedono facilmente») e Gianni Berno, capogruppo del Pd a Palazzo Moroni. «Ha lottato fino all'ultimo respiro, così come era nella vita e nella azione civica e politica. Ha voluto bene a Padova e al Veneto, e fino all’ultimo ha lavorato per renderli migliori. Abbiamo perso un riferimento politico, un mentore e un amico. La sua eredità va raccolta e fatta fruttare», ha detto Berno. Diversi gli esponenti politici che hanno voluto essere presenti. I componenti dell’attuale giunta comunale, Ivo Rossi e i consiglieri regionali Arturo Lorenzoni, Andrea Zanoni e Giacomo Possamai, appena nominato capogruppo del Pd in Regione. Non è voluto mancare neanche il leghista Roberto Marcato che con Sinigaglia, su banchi opposti, ha condiviso l’esperienza in Regione.

la messa

In tanti hanno invece atteso l’arrivo del feretro a Chiesanuova. Qui, a causa delle norme anti Covid, hanno potuto assistere alla cerimonia funebre circa 170 persone all’interno della chiesa. Per questo il parroco don Pierpaolo, che ha concelebrato insieme a don Ezio, fratello di Sinigaglia, ha fatto installare degli altoparlanti all’esterno e alcuni maxischermi in modo tale da permettere a tutti di partecipare alla funzione. «Claudio è stato per molti un ispiratore, un maestro di antiretorica», ha detto don Pierpalo, «se il lievito dei farisei è l’ipocrisia, tu sei stato al contrario un lievito buono, quello che fa crescere e lascia poi andare. Grazie per quello che sei stato».

il messaggio del vescovo

Al termine della cerimonia è stato letto anche il messaggio inviato dal vescovo, monsignor Claudio Cipolla, che si è voluto rivolgere direttamente alla moglie e ai figli. «Non ho potuto conoscere Claudio in tutta la sua lunga vicenda terrena», ha scritto il vescovo, «ma tanti mi hanno testimoniato il bene che ha fatto in tanti campi, nella chiesa e nella città: per questo desidero farvi giungere il saluto e la vicinanza di tutta la Chiesa di Padova. La Chiesa è grata al vostro sposo e papà Claudio, per la sua luminosa testimonianza cristiana. Mi piace immaginare che nella gratitudine della Chiesa ci sia anche la gratitudine degli ultimi della nostra città, quelli che lui ha voluto mettere al centro della sua azione amministrativa, immaginando strade e soluzioni per i loro bisogni primari. La gratitudine dei poveri è il miglior lasciapassare per il Regno di Dio, qui sulla terra, e lì nel cielo». All’uscita della chiesa un ultimo abbraccio ha accompagnato il feretro di Claudio Sinigaglia. L’estremo saluto di una città a uno dei suoi esponenti politici più impegnati nell’aiuto del prossimo . —

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Pubblicato su Il Mattino di Padova