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Morto nel cantiere “avvisi” in arrivo

Il pm Falcone e lo Spisal stanno procedendo all’identificazione dei vertici delle ditte coinvolte e dei responsabili alla sicurezza

Informazione di garanzia in arrivo per tutti, ovvero per legali rappresentanti delle aziende coinvolte nei lavori in corso nella sede di ricicleria e impianto idrico Acegas-Aps in via Montà e, con loro, anche direttore e responsabile della sicurezza del cantiere.

Questione di ore e l’atto giudiziario sarà notificato prima di eseguire l’autopsia sul corpo dello sfortunato operaio che ha perso la vita, il 47enne Pietro Voltan di Polverara, sepolto vivo da una montagna di terra. Sembra l’orientamento del pubblico ministero padovano Giorgio Falcone, titolare dell’inchiesta: in questo modo l’esame autoptico potrà essere svolto con la massima garanzia per tutte le persone eventualmente coinvolte. Come? Facendo sì che possano nominare un consulente di fiducia per “partecipare” a quell’esame.

Non a caso il pm ha incaricato lo Spisal (il Servizio di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro) di procedere all’individuazione e alla successiva identificazione dei vertici delle aziende che risultano lavorare nel cantiere e dei soggetti con ruoli di responsabilità in materia di sicurezza. Appena il quadro sarà chiaro, è probabile che siano inviati gli avvisi di garanzia. I reati contestati? Omicidio e lesioni colpose (oltre all’operaio morto, c’è anche un ferito e probabilmente una serie di possibili violazioni in materia di sicurezza sul luogo di lavoro). L’autopsia, che non potrà essere eseguita prima della prossima settimana viste le incombenze in corso, dovrà aiutare gli investigatori a ricostruire la dinamica dell’incidente.

Secondo le prime informazioni – l’indagine è nella fase iniziale – l’intervento di escavazione era stato affidato a Veronese Impianti di Este dal Consorzio Innova che affida i lavori di manutenzione per conto di AcegasAps. La mattina del 14 ottobre da una parete della buca si è verificato l’improvviso smottamento del terreno. E la valanga di terra ha travolto i due operai che stanno lavorando a tre metri di profondità. Gli operati di Veronese Impianti, attesi per posizionare le paratie e mettere in sicurezza quella buca, non erano ancora arrivati. Voltan viene sepolto dalla massa di terra e schiacciato anche dalla struttura in acciaio di una condotta; il collega Nicola Pinton, 33enne di Villafranca, è stato sepolto fino al torace e ha assistito alla morte del collega. Ha raccontato la madre: «Mio figlio (è stato sottoposto a un delicato intervento)è stato bloccato così, consapevole che Paolo era rimasto sepolto... vedeva solo la sua mano spuntare dal terriccio». I due operai, dipendenti di AcegasApas, stavano lavorando su una condotta: dovevano inserire delle valvole e imbullonare un tubo idrico, già posato da una ditta esterna. —

Pubblicato su Il Mattino di Padova