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Mamma Sonia muore a 47 anni. Nell’epigrafe l’iban per aiutare la figlia. Lutto a Carmignano

Lutto a Carmignano. Nel combattere contro un tumore ha incrociato spesso l’ex sindaco Bolis. Era ragioniera e aveva gestito una tabaccheria. La figlia: «La ricorderò sorridente»

CARMIGNANO. Come sua ultima volontà ha programmato la pubblicazione dell’Iban 

per sostenere la figlia che rimaneva senza di lei. 

In un anno e mezzo la malattia ne ha vinto le resistenze ad appena 47 anni, lascia una splendida figlia che desidera portare avanti lo spirito della madre: «Mamma ha lottato sempre». La comunità di Carmignano piange la scomparsa di Sonia Campagnolo, mancata nella notte tra domenica e lunedì: ha combattuto il male incrociando spesso il compianto ex sindaco del paese Alessandro Bolis.

Sonia faceva la ragioniera, fino a quando la malattia gliel’ha concesso è andata al lavoro, alla 2Bit di Cittadella. Lascia la figlia Lisa, 22 anni, studentessa alla facoltà di Giurisprudenza a Padova. In paese la 47enne era conosciuta anche per aver gestito per molti anni una tabaccheria lungo la Postumia.

La malattia si è manifestata negli ultimi mesi del 2019, con dei dolori alla pancia: era sempre stata in salute e ha deciso quindi di fare alcuni controlli. La diagnosi è stata drammatica: tumore a pancreas e fegato, in uno stadio abbastanza avanzato.

Subito sono iniziate le cure all’ombra delle mura: «I medici», racconta la figlia, «le avevano detto che non sarebbe stata una battaglia semplice, ma mamma era una guerriera, voleva guarire e ha affrontato questo anno e mezzo con energia e positività. Ci è stata vicina anche la compagna del sindaco Bolis». Ed infatti Marta Liliana Boresi ha ricordato che «Sonia ed Alessandro avevano incrociato le loro strade nel corridoio di oncologia. Stesso male, ma li univa soprattutto la stessa forza, la stessa grinta, e la stessa voglia di vivere».

«La mamma», continua Lisa, «si è curata fino a marzo, così è stata in grado di gestire il male che non è progredito. Le ultime chemio non hanno però funzionato». Donna religiosa, ha cercato conforto nella fede. Domenica la figlia ha chiamato il 118: «Mamma è stata ricoverata in ospedale, sono riuscita a stare insieme a lei fino a due ore prima del decesso e a mezzanotte e mezza è mancata. Me la ricorderò sempre sorridente, positiva e forte come una guerriera. Nella vita ha sempre combattuto e per questo le sono grata. Le piaceva andare in montagna con le amiche e cimentarsi in percorsi anche difficili, l’ha fatto pure durante le terapie. E poi amava viaggiare».

Al posto dei fiori, la 47enne ha chiesto di effettuare donazioni alla figlia, che era il suo grande amore: «Insieme ne abbiamo passate tante. Nell’ultimo periodo temeva per il mio futuro, si chiedeva sempre come avrei potuto andare avanti senza di lei. La sua preoccupazione principale era che terminassi gli studi, voleva vedermi laureata e realizzata. Le dicevo sempre quanto fossi stata fortunata ad avere una mamma come lei, spero di renderla orgogliosa di me». Il funerale sarà domani alle 10.30 in chiesa a Carmignano. L’Iban per sostenere Lisa è IT96E0103062470000001807112.

Pubblicato su Il Mattino di Padova