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E’ morta Lucia Sambataro, mamma di tre figli: per anni ha lottato contro un tumore. Lutto a Camposampiero

Lucia Sambataro aveva 39 anni. Nel 2015 era diventata mamma di due gemelli. Poco dopo il parto la scoperta della malattia. Aveva deciso di raccontare la sua difficile esperienza 

CAMPOSAMPIERO Se n’è andata con la sua grinta e la sua passione Lucia Sambataro, la giovane mamma di 39 anni di Villanova. Le sue ultime parole sono state di amore: per il marito Franco con il quale formava una bellissima e innamoratissima coppia, per i due gemellini di 5 anni e la primogenita di 18 anni, per l’adorata mamma Lionella.

«“Mamma ti amo per sempre” sono state le ultime parole che mi ha detto Lucy – afferma Lionella Gulisano con la voce incrinata – Mia figlia ci ha dato una lezione di vita a tutti. Lei era una forza della natura. Ha affrontato a testa alta il tumore e le difficoltà delle cure. Purtroppo era dimagrita tantissimo, fino a pesare 35 chili, Ma continuava a manifestare una grande volontà di vivere».

Lucia è spirata domenica sera nell’abitazione della madre a Villanova, dove si era trasferita con la famiglia quando la malattia l’aveva obbligata ad assentarsi per cure e interventi. La malattia era comparsa nel 2006 interrompendo un periodo felice per Lucy: era agosto a Bibione quando ha fatto vedere alla madre una nocciolina sotto il mento.

«Non abbiamo perso tempo ma alcuni medici ci hanno detto che non era niente di grave e due aghi aspirati avevano dato esito negativo – racconta Lionella – L’ho portata da un medico a Catania, la mia città, e lì abbiamo capito che era invece una cosa grave, un linfoma di Hodgin»

. Nei mesi successivi Lucia ha affrontato alcune operazioni e si è sottoposta a chemioterapia: «Il linfoma era regredito ma un mese dopo le è stato diagnosticato un tumore allo stomaco: mi è caduto il mondo addosso», continua Lionella. Due anni fa un altro intervento allo stomaco le ha impedito di alimentarsi. Ma Lucy non si è abbattuta.

«Poi è arrivato il Covid è questo l’ha penalizzata nelle cure». Sul suo profilo Facebook Lucy raccontava a viso aperto la sua malattia. Compresi i passaggi più duri, come negli ultimi periodi quando purtroppo non riusciva a bere né a mangiare. Costretta a letto, Lionella e il marito Franco si sono alternati nel seguirla a casa: «Anche con la chemio sei una roccia amore mio. Soffri in silenzio e fai lo stesso tutto per noi», le aveva scritto il marito. «Lucy voleva a tutti i costi arrivare a festeggiare il suo quarantesimo compleanno, il primo agosto – rivela la mamma –. Già immaginava una grande festa e si è perfino comperata e messo in freezer una torta. Quel giorno voleva festeggiare anche il compleanno dei suoi gemellini che non era stato possibile lo scorso dicembre per il lockdown. Ha ordinato i palloncini e le decorazioni da mettere in giardino. Per questo il primo agosto noi la vogliamo festeggiare ugualmente, faremo una grande festa per lei». Il funerale è stato fissato domani alle 10.30 a Villanova e sarà difficile che la chiesa riesca a contenere i tanti amici che arriveranno. —

L’aveva intervistata il nostro giornalista Leandro Barsotti, che ha lasciato questo ricordo.

“Ho conosciuto Lucia Sambataro due anni fa: era così felice di aver superato il tumore, che voleva raccontare al mondo la sua forza d’animo, il suo coraggio, la sua immensa voglia di vivere. 

La vita dona, la vita porta via.

Ieri sera, a pochi minuti dall’inizio dell’estate 2021, ci ha lasciati. Lei, leonessa di segno zodiacale e di carattere, questa estate del suo quarantesimo compleanno ha scelto di passarlo in una dimensione nuova.

Ha liberato la sua anima da un corpo martoriato dal cancro che non ha mai smesso di vivere in lei, mangiandola, riducendola alle ossa, togliendole ogni forza. Nei social finché ha potuto ha ballato, ha riso mostrando i denti caduti, si è presa in giro ma ha anche pianto, non ha mai nascosto l’amore e l’odio per una vita che avrebbe voluto sempre addosso ma che sembrava respingerla.

Lucia lascia tante persone che le hanno voluto bene, che l’hanno seguita, amata, aiutata, consolata in quei modi goffi che facciamo noi quando non sappiamo cosa fare di fronte a un destino così invincibile.

Lucia ci lascia anche un insegnamento: che ogni piccola cosa è piena di luce e di amore, e dobbiamo esserne consapevoli sempre. Perché il distacco arriva, e non c’è mai un modo per tornare indietro.

Ho riletto adesso gli ultimi suoi post su Facebook. In uno dice che le danno la morfina e che vede prati pieni di fiori.

Ecco Lucia, questa estate voglio immaginarti lì: tra fiori bellissimi come eri tu, in un prato verde accarezzato dal vento. Lo stesso vento che c’era prima di questa tua vita. Lo stesso vento che aspetta il tuo ritorno”. 

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Poco più di un anno fa per Lucia era nata una raccolta fondi. La malattia le aveva tolto il sorriso, facendole cadere tutti i denti. Qui il video della raccolta fondi lanciata dai suoi amici, perché potesse tornare a sorridere, nonostante la sofferenza

Pubblicato su Il Mattino di Padova