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Operaio muore mentre lava il camion a Carmignano di Brenta. Pare sia stato vittima di un malore

L’incidente si è verificato nel piazzale della ditta Panizzolo Autrotrasporti, l’uomo ha 54 anni e ha riportato cadendo la frattura della teca cranica

CARMIGNANO DI BRENTA. Ennesima morte sul posto di lavoro: toccherà all’autopsia chiarire le cause del decesso di Sinisa Kojic, 54 anni. Il camionista, di origini bosniache e residente a San Vito di Leguzzano nel Vicentino, è stato trovato morto il 16 agosto alle 9.15 di fianco al camion che stava pulendo nel piazzale della ditta “Panizzolo Autotrasporti” di Carmignano di Brenta.

Lascia la moglie Brankica e i figli Sasha e Nikolina che abitavano con lui a San Vito, dove era arrivato 25 anni fa, incontrando la stima del paese per la sua laboriosità.

LA TRAGEDIA

Il dramma si è consumato in un’azienda che conta circa 60 dipendenti ed è la più importante del Comune dell’Alta nel settore. Il camionista era partito di buon mattino  con il suo camion giallo targato “Veronesi” e aveva già fatto un passaggio fino a Rosà, in provincia di Vicenza. Una volta rientrato in azienda aveva fatto quello che faceva sempre: aveva preso una lancia, nell’area di lavaggio, e aveva iniziato un’operazione ordinaria, quotidiana.

Angosciante la scena che i colleghi si sono trovati di fronte dopo pochi minuti: Sinisa si trovava disteso a terra, con la testa sopra il cordolo che delimita il binario della sezione dedicata alla pulizia dei mezzi.

ALLARME

Immediatamente è stato lanciato l’allarme e sul posto si sono precipitati i sanitari del 118 dell’ospedale di Cittadella: i soccorsi sono stati immediati ma non si è potuto fare altro che constatare il decesso del 54enne. Secondo quanto è emerso finora, si pensa che l’uomo sia stato vittima di un malore e che, cadendo, sia andato a sbattere con la parte posteriore destra del capo contro il tubo di acciaio, subendo un trauma cranico. Insieme all’ambulanza, sono accorsi anche i carabinieri della locale stazione di Carmignano, che hanno verificato i primi elementi; i rilievi tecnici, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono stati effettuati dai militari del nucleo investigativo del comando provinciale di Padova. Ora si tratta di capire cosa possa essere successo.

Da un primo esame esterno fatto sul corpo del lavoratore dal medico legale di turno, la dottoressa Rossella Snenghi, Sinisa Kojic mostrava una frattura della teca cranica, che sarebbe avvenuta nel momento in cui l’uomo è caduto a terra. Il 54enne stava pulendo il camion, non si trovava sulla sommità del mezzo, ma era a terra vicino a una lancia per il lavaggio. Non si esclude, quindi, che abbia avuto un infarto ma saranno gli esami autoptici a dipanare ogni dubbio. Sul posto il pm di turno Marco Brusegan e i tecnici dello Spisal. Oggi il pubblico ministero aprirà un fascicolo per omicidio colposo verso ignoti, in attesa che giovedì l’autopsia faccia chiarezza sull’accaduto e individui con certezza la causa del decesso.

DISGRAZIA

Uno dei colleghi che lo ha trovato a terra, privo di vita, non riesce a capacitarsi dell’accaduto: «È una disgrazia», dice. «La comunità di Carmignano», le parole del vicesindaco reggente Eric Pasqualon, «si stringe intorno al dolore della famiglia di Sinisa Kojic e a Roberto, Paolo ed Andrea Panizzolo, titolari dell’azienda, che ho sentito telefonicamente in giornata». —

Pubblicato su Il Mattino di Padova