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Stava potando una siepe. Si accascia a terra senza vita

Caterino Barizza aveva 52 anni, era di Santa Maria di Sala e lavorava per un’azienda di Borgoricco. Era in compagnia di un collega quando è stato colpito da un malore

SANTA GIUSTINA IN COLLE. Stava facendo il suo lavoro, in mezzo al verde, quando si è accasciato, improvvisamente. E non si è più ripreso. Il dramma si è consumato ieri, poco prima delle 10: con ogni probabilità è stato un malore a stroncare ad appena 52 anni la vita di Caterino Barizza. L’operaio viveva a Santa Maria di Sala, nel Veneziano, ed era dipendente della società “Punto Verde Vivai Piante”, che ha sede a Borgoricco.

Lunedì mattina si stava occupando dei lavori di potatura della siepe in un’azienda, la Fontana Srl,in via dell’Artigianato 24, specializzata nella raccolta di legname. Il lavoratore era con un collega quando ha accusato un malore e si è accasciato a terra. Le sue condizioni sono apparse subito drammatiche: subito è scattato l’allarme, il compagno che stava potando con lui ha chiamato i soccorsi e ha cercato di aiutare il collega.

È stato fatto il possibile per salvare la vita al giardiniere: sul posto sono accorsi i sanitari del 118, con un’ambulanza, mentre da Padova si è alzato in volo l’elisoccorso del Suem. I tentativi di rianimazione, però, sono stati vani. I medici non hanno potuto che constatare il decesso del 52enne. Secondo quanto è emerso finora, la vittima non stava eseguendo lavori particolari, la morte è quindi dovuta a cause naturali e non ad un incidente. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Camposampiero. A svolgere gli approfondimenti necessari hanno provveduto i tecnici dello Spisal dell’Usl 6.

In casa Barizza, a Santa Maria di Sala, sono sconvolti per quanto successo. Ancora non riescono a crederci e si fa fatica a trattenere la commozione. Non fosse altro perché l’uomo non soffriva di particolari patologie, era sempre stato bene e conduceva una vita del tutto normale. Ieri in casa c’è stato un viavai di parenti e amici per portare conforto alla famiglia. Anzi, scambiando qualche parola con loro, ci tengono a far sapere come il 52enne sia sempre stato bene. Anche ieri mattina il suo stato di salute era ottimo e si era diretto verso il Padovano senza far presagire quello che sarebbe successo di lì a poche ore.

Caterino Barizza aveva cambiato mestiere solo da pochi mesi; prima di dedicarsi alla professione di giardiniere trovando impiego in un’impresa, infatti, aveva fatto l’allevatore. Un cambio di rotta avvenuto sempre con entusiasmo e con la sua consueta voglia di lavorare. Proveniente da una famiglia storica e conosciuta di Santa Maria di Sala, comune dove ha sempre abitato, era l’ultimo di cinque fratelli. Imparentato con i titolari dell’autofficina Barizza, altra attività nota del territorio, l’uomo lascia la moglie e un figlio. Non è ancora stata decisa la data del funerale ma prima si dovrà aspettare il benestare del magistrato dopo l’autopsia

Pubblicato su Il Mattino di Padova