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Morta dopo una gastro e colonscopia, l’autopsia: una lesione all’intestino

L’esame sul corpo di Nicoletta Bettucchi, “anima” della casa editrice Neri Pozza. Tra 90 giorni sarà pronta la relazione del consulente del pubblico ministero Valeria Spinosa

ROVOLON. La conferma è arrivata dall’autopsia: c’è una sospetta lesione al duodeno. Ma i punti da chiarire sono ancora tanti. Primo fra tutti, se quella lesione possa essere collegata a uno dei due esami diagnostici (peraltro piuttosto invasivi) alla quale la paziente si era sottoposta tre giorni prima di morire. Martedì pomeriggio, su incarico del pm padovano Valeria Spinosa, il medico legale Sindi Visentin ha svolto l’autopsia sul corpo di Nicoletta Bettucchi. L’esame avrebbe confermato la presenza di una lesione a livello del duodeno, la prima porzione dell’intestino tenue. Da lì potrebbe essersi originata l’infezione che non è riuscita a essere contrastata dalla terapia antibiotica somministrata durante il breve ricovero in ospedale, poi trasformata in un setticemia che non ha lasciato scampo provocando la morte della signora all’alba del 13 settembre scorso, due giorni prima del suo 65° compleanno.

Oggi saranno analizzate le cartelle cliniche e nei prossimi giorni verranno esaminati in laboratorio i vetrini dei prelievi di tessuti effettuati durante l’esame al quale ha partecipato anche il professor Umberto Cillo in rappresentanza dell’Azienda ospedaliera, dopo il via libera della procura. Per la famiglia della paziente (tutelata dal penalista Pietro Someda) era presente il medico legale Maurizio Banfi che è affiancato dal dottor Francesco Fidanza, direttore dell’Unità operativa chirurgica di Portogruaro; presente anche la professoressa Anna Aprile dell’Università di Padova (coadiuvata dal professor Armando Gabrielli dell’Università di Verona, esperto endoscopista) per l’unico indagato, il medico veneziano Filippo Pelizzaro, 31enne di Stra, assegnista di ricerca all’Università di Padova (difeso dal penalista Lorenzo Locatelli) indagato per omicidio colposo. L’esperto della procura ha 90 giorni di tempo per consegnare la relazione finale al magistrato.

Ovviamente tutti i dati devono essere incrociati per ricostruire il quadro. E capire che cosa sia successo. L’area lesionata a livello intestinale, peraltro, era stata suturata nei due interventi chirurgici eseguiti su Nicoletta Bettucchi tra sabato 11 e domenica 12 settembre. Purtroppo senza esito. La signora, originaria di Padova e residente nella villa di famiglia a Bastia di Rovolon, aveva prenotato una gastroscopia e una colonscopia per la mattina di venerdì 10 settembre con l’impegnativa del medico di base. Di buon’ora aveva raggiunto l’Unità di gastroenterologia dell’Azienda ospedaliera padovana. E qui il dottor Pelizzaro aveva eseguito i due accertamenti dopo una sedazione. Al risveglio Nicoletta aveva avvertito dei dolori ma era stata tranquillizzata e rimandata a casa con il consiglio di assumere un antinfiammatorio. Tuttavia i dolori sono diventati sempre più lancinanti e i familiari hanno accompagnato la congiunta in pronto soccorso. Due giorni di ricovero poi la morte. Nicoletta Bettucchi, donna colta e lettrice accanita, era caporedattrice nella casa editrice vicentina Neri Pozza.

Pubblicato su Il Mattino di Padova