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A 49 anni trovato morto nel letto di casa, lutto a Montagnana

Stevanin era rimasto tetraplegico dopo uno schianto in auto. Nel 2016 aveva sposato Elisa, brasiliana conosciuta in chat

MONTAGNANA. Trent’anni fa, poco meno che ventenne, l’incidente che l’ha reso tetraplegico. Sabato pomeriggio, la tragedia scoperta da un’amica che era entrata in casa per un aiuto all’ora di cena: Carlo Stevanin era morto nel suo letto, a soli 49 anni. Ma c’è molto di più in mezzo a questi due estremi temporali, estremi anche nel peso che hanno avuto nella vita del 49enne: su tutto, la storia d’amore con Elisa, la donna che è stata al suo fianco negli ultimi vent’anni, anche se ha potuto farlo fisicamente solo negli ultimi cinque.

L’INCIDENTE

A 19 anni Carlo è stato vittima di un grave incidente stradale, che l’ha costretto a due anni di cure ospedaliere e soprattutto all’immobilità della parte inferiore del corpo. All’epoca era un promettente informatico, ma il percorso lungo e difficile per riprendersi e i limiti fisici imposti dalle conseguenze di quell’episodio hanno interrotto il cammino professionale dell’allora diciannovenne. Pur costretto in una sedia a rotelle, Carlo riusciva infatti a comunicare, a muovere liberamente il braccio destro e un po’ meno il sinistro, e ad alimentarsi autonomamente. Suoi grandi compagni di vita erano in particolare Vasco e Amos, i due cani a cui il 49enne era legatissimo.

L’INCONTRO CON ELISA

A cambiargli la vita è stato sicuramente l’incontro con Elisa Schaufelberger, brasiliana e residente in Sudamerica, che Carlo ha conosciuto grazie ad una chat nel web. «Ci siamo scritti la prima volta poco prima del Duemila» ricorda Elisa «e da allora non ci siamo mai lasciati». Il montagnanese ha spiegato subito ad Elisa la sua condizione di disabilità. Il rapporto tra i due si è consolidato ed è cresciuto di messaggio in messaggio, lasciando presto spazio a dei teneri sentimenti. «Non potevo spostarmi dal Brasile perché all’epoca ero divorziata ma avevo due figli piccoli, e mai avrei potuto lasciarli soli. Soffrivamo per l’impossibilità di incontrarci dal vivo». Dopo quindici anni di corrispondenza virtuale, nel 2016, Carlo ha deciso di fare il grande passo: «Mi ha chiesto di sposarlo. Ricordo ancora quel giorno. Non ci ho pensato due volte: ho preso un aereo e a Verona c’era suo fratello ad attendermi». Era giugno, e il loro matrimonio è stato celebrato dopo appena due mesi, il 20 agosto. Basta scorrere le pagine Facebook di Carlo ed Elisa per raccogliere la testimonianza di un amore così forte da non conoscere limiti, né fisici né geografici.

LA TRAGEDIA

Carlo è morto sabato nel letto di casa, a Montagnana. «Io ero in Olanda, dove stavo passando alcuni giorni con mia figlia» spiega Elisa, che esprime forte rammarico per non essere stata con il marito in quel momento «Un’amica lo ha raggiunto per aiutarlo con la cena, e lo ha trovato morto a letto. Penso sia stato colpito da infarto mentre dormiva». Il cordoglio, in tutto il Montagnanese, è fortissimo, visto che Carlo era molto conosciuto e stimato. Il suo funerale si terrà oggi alle 15 nel duomo di Montagnana e al termine della celebrazione la sua salma sarà cremata. Il 49enne lascia, oltre ad Elisa, i fratelli Fabrizio e Antonio, la cognata Alice e il nipote Dario. —

Pubblicato su Il Mattino di Padova