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Incidente in moto a Teolo, è morto il sedicenne schiantatosi in curva

Il ragazzo di Lusia è stato tradito dalla “curva del mago”, uscendo di traiettoria e finendo contro un furgone

TEOLO . Si è spento nonostante il prodigarsi dei medici. Nulla da fare per Andrea Stocco, il sedicenne di Lusia (Rovigo), coinvolto martedì pomeriggio nel pauroso incidente stradale lungo la strada provinciale numero 89 dei Colli Euganei, nel tortuoso tratto che da Teolo scende verso Zovon di Vo’.

Il ragazzo in sella alla sua motocicletta Cagiva Mito 125, appena superata la trattoria “Da Antonio”, in un brutto tornante che i residenti hanno battezzato “curva del mago” si è schiantato contro un furgone che viaggiava in senso di marcia opposto, procurandosi un trauma cranico.

I SOCCORSI

Trasportato in eliambulanza al Policlinico dell’ospedale di Padova, nella notte i medici del reparto di Neurochirurgia lo hanno sottoposto a un delicato intervento chirurgico e poi in terapia intensiva.

Andrea Stocco alle 18. 45 di martedì molto probabilmente stava tornando verso casa dopo un giro in moto sulle strade dei colli in compagnia di un amico, che lo seguiva in sella di un’altra motocicletta di piccola cilindrata, e che è stato coinvolto marginalmente nel sinistro: sembra sia caduto senza riportare alcun danno fisico.

LE CAUSE

Sulle cause del frontale stanno indagando i carabinieri della stazione di Teolo, intervenuti sul posto per i rilievi di rito. Da una prima ipotesi sembra che il sedicenne nell’uscita dalla curva a sinistra abbia stretto troppo la traiettoria e sia finito sulla corsia di marcia opposta dove, in quel momento, stava arrivando il camioncino che viaggiava in direzione del valico di Teolo. L’impatto è stato inevitabile.

Resta da stabilire se il giovane rodigino, che indossava regolarmente il casco di protezione, abbia sbattuto la testa contro le lamiere del furgone o sull’asfalto stradale quand’è finito rovinosamente a terra.

Poco dopo è arrivata l’eliambulanza del Suem 118 che è riuscita ad atterrare abbastanza vicino al luogo dell’incidente sulla provinciale, in un prato ai margini di un vigneto che i teolesi chiamano la “Trottara”.

TESTIMONi

«Le condizioni del giovane ci sono parse subito gravi ma dopo le prime cure sul posto da parte dei sanitari del Suem, al momento in cui è stato stabilizzato  sull’eliambulanza sembrava aver ripreso conoscenza», affermano i residenti della zona che hanno assistito alle operazioni di rimozione dei mezzi e di messa in sicurezza della strada. E nel farlo ricordano la tragedia, avvenuta appena cento metri più avanti, nel tornante appena sotto in direzione di Zovon dove, nel giugno del 2018, ha perso la vita un centauro di 25 anni di Veggiano, che si è schiantato contro la parte posteriore della fiancata sinistra di un autobus di linea di Busitalia.

L’ORA DELL’ANGOSCIA

Nel piccolo paese polesano di Lusia, noto per la coltivazione del radicchio, la famiglia del ragazzo (il papà  lavora come vigile urbano nel comune di Lendinara) e i tanti amici hanno vissuto ore terribili.

La notizia della morte di Andrea li ha sconvolti: hanno inutilmente sperato in un miracolo.

Fu Facebook  Dove si addensano i commenti addolorati e loghi a cuore per significare una vicinanza alla famiglia.

Agli abitanti di Lusia non era sfuggita la sua passione per la motocicletta. Quella di molti adolescenti della sua età.

Un sogno che Andrea coltivava fin da piccolo e che ha potuto coronare solo nell’ultimo periodo, con l’arrivo della fiammante Cagiva Mito 125. Cilindrata che un sedicenne può regolarmente condurre una volta conseguita la patente A. Nel suo profilo instagram, il ragazzo ha postato alcune foto che lo ritraggono bardato con un casco integrale in sella alla due ruote carenata. ––

Pubblicato su Il Mattino di Padova