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Il sogno dello stabilimento Stella Maris: chi era Luca Fasolin, l’imprenditore morto a Sottomarina

Sposato con due figli, aveva sviluppato attività in diversi settori. Ora l’ambizione nel settore turismo con la trasformazione dell’ex Idrofollie 

SOTTOMARINA. Si era dato appuntamento domenica mattina alle 7 con un dipendente dello stabilimento per sistemare una palma danneggiata dal forte vento di bora di sabato sera. A un certo punto, per ragioni da chiarire, la palma è ceduta e gli è caduta addosso alle sue spalle, uccidendolo.

Gianluca “Luca” Fasolin, sposato con Marilisa Boscolo Todaro e padre di due figli, era un noto imprenditore che nel corso degli anni ha lavorato e sviluppato delle attività in diversi settori, prima di concentrarsi soprattutto nel settore turistico con l’acquisizione e la trasformazione dell’ex Idrofollie nell’attuale Stella Maris.

Video. Le immagini del sopralluogo dopo la tragedia

Imprenditore e commerciante nel campo siderurgico, con la Prodotti siderurgici snc, nel 2017 aveva acquisito la Italamp di Cadoneghe, società di design e illuminazione di interni, con l’obiettivo di rilanciarne il brand.

Da due anni aveva concentrato gran parte delle sue energie e risorse proprio nello Stella Maris, oltre ad avere interessi nel settore immobiliare.

“Perdo un caro amico e un grande imprenditore”, spiega Gianni Boscolo Moretto, presidente di Gebis, “in questi momenti non ci sono parole da dire. Personalmente e come Gebis siamo vicini alla famiglia che lui amava immensamente e al dolore di tutti i parenti.

Muore travolto da una palma: tragedia a Sottomarina

Una tragedia immensa”. “Purtroppo la vita è un soffio di vento”, spiega Leonardo Ranieri di Cisa camping, “Gianluca era un vulcano, un grande imprenditore che come ultima sfida aveva scelto di unirsi alla grande famiglia dei balneari, con entusiasmo. Personalmente e come presidente di Cisa mi unisco al dolore della famiglia”.

“Non ci sono spiegazioni per una cosa del genere”, spiega il presidente di Ascom, Alessandro Da Re, “ci stringiamo alla sua famiglia con cui aveva deciso di intraprendere questa nuova sfida. E’ una tragedia che colpisce tutta la città”.

Pubblicato su Il Mattino di Padova