• Home
  •  > Notizie
  •  > Limena: è morta la psicologa Forese, faro per tante famiglie adottive

Limena: è morta la psicologa Forese, faro per tante famiglie adottive

È mancata improvvisamente a 68 anni nella notte tra venerdì 3 e sabato 4 giugno per un infarto. «Sensibile e determinata, si è spesa nei percorsi di adozione internazionale»

LIMENA. «Uno schiacciasassi silenzioso, discreta osservatrice, mai invadente e intrusiva, ma molto determinata. Punto di riferimento per centinaia di famiglie adottive». Così chi la conosceva descrive Rossella Forese, 68 anni, psicologa in pensione che da sempre si è occupata dei percorsi di adozione internazionale, mancata la notte tra venerdì 3 e sabato 4 giugno a causa di un improvviso infarto.

«Rossella era una persona che si è impegnata tutta la vita nell’ambito delle adozioni internazionali», racconta la collega e amica Bianca Luna Servi. «È stata la mia maestra e la mia guida nell’ambito di questo lavoro. Per trent’anni referente della Ami Onlus, ente che in Veneto è nato con la sua presenza, era stata anche fondatrice dell’associazione Nuova Famiglia».

Rossella, che lascia tre figli, Nicola, Filippo e Amsale, il loro papà Giano, e i fratelli Giampaolo e Massimo, era una persona che non si arrendeva mai di fronte alle difficoltà.

«Aveva avuto la poliomielite da piccola, ha usato per lungo tempo le stampelle e adesso era in sedia a rotelle, ma questo non l’ha mai limitata. Faceva viaggi all’estero con le delegazioni di Veneto adozioni, partecipava a corsi di formazione, in tutto ha seguito 210 famiglie adottive».

Il lavoro della psicologa consisteva nel seguire le coppie prima dell’adozione attraverso colloqui e percorsi di preparazione, poi le seguiva nel momento in cui partivano per il Paese del bambino, e infine continuava ad accompagnarle una volta che la famiglia al completo rientrava in Italia.

«Rossella era parte integrante delle famiglie che ha seguito nel processo adottivo», continua Bianca Luna Servi. «Nelle narrazioni di ognuno di questi bambini rappresenta la persona che ha permesso l’incontro tra bambino e famiglia».

Tra il 2000 e il 2001, quando la Regione Veneto è stata tra i pionieri nel lavoro di rete tra pubblico e privato nell’ambito delle adozioni, Rossella Forese è stata uno dei primi operatori coinvolti. «Sensibile, presente, dalla rara umanità, era un faro per le famiglie».

Il funerale di Rossella sarà celebrato martedì 7 giugno, alle ore 11 nella chiesa di Limena. 

Il 6 giugno alle 19.30 si terrà invece un rosario in suo ricordo.

Pubblicato su Il Mattino di Padova