• Home
  •  > Notizie
  •  > La morte di Del Vecchio, con Agordo un rapporto unico: i funerali giovedì al PalaLuxottica

La morte di Del Vecchio, con Agordo un rapporto unico: i funerali giovedì al PalaLuxottica

La messa giovedì sarà celebrata dal vescovo, segno di una forte riconoscenza per il sostegno alle iniziative sociali della curia. L’imprenditore aiutò scuole e sanità

AGORDO. Del Vecchio e Agordo, un binomio sino all’ultimo. Il visionario capitano d’impresa, che qui è cittadino onorario, sarà salutato per l’ultima volta giovedì mattina, alle 10, nel PalaLuxottica. La messa sarà celebrata dal vescovo Renato Marangoni. E’ una presenza straordinaria, quella del prelato, perché i vescovi presiedono solitamente le esequie dei sacerdoti e in casi eccezionali: di vittime di tragedie o di calamità.

La disponibilità data da mons. Marangoni alla famiglia è interpretabile alla luce della nota diffusa ieri dalla Chiesa di Belluno Feltre. «La triste notizia della scomparsa del cav. Leonardo Del Vecchio raggiunge anche la nostra comunità diocesana. Il vescovo Renato Marangoni, a nome di tutta la diocesi e, in particolare, delle parrocchie di Agordo, Cencenighe e Sedico e dei rispettivi circondari, esprime il proprio cordoglio – si legge ancora – che desidera far giungere ai familiari, alle maestranze e ai dirigenti della Luxottica».

«In attesa delle esequie, in una comunità cristiana il cordoglio diventa anche suffragio e in questa preghiera non può mancare un sentimento di gratitudine per quello che Leonardo Del Vecchio è stato per le nostre vallate, nelle quali venne da migrante, avviando un’industria che con il passare del tempo ha raggiunto una caratura internazionale – si riconosce nella nota attribuibile allo stesso vescovo -. Così per tanti decenni egli ha assicurato migliaia di posti di lavoro alla nostra provincia, che negli anni precedenti aveva conosciuto il dramma dell’emigrazione». Marangoni esprime pertanto «gratitudine per l’aiuto concreto con cui il cav. Del Vecchio e la sua Azienda hanno manifestato solidarietà alle iniziative delle comunità parrocchiali del territorio».

«Sono testimone delle attenzioni che Del Vecchio aveva per le singole persone e per le famiglie dei dipendenti – ricorda mons. Giorgio Lise, per dieci anni parroco ad Agordo – Il welfare di Luxottica in questo ha fatto certamente scuola. Ma la generosa sensibilità di Del Vecchio era diretta anche verso le strutture che, nel territorio, operavano a favore dell’educazione e della formazione dei ragazzi e dei giovani, o dell’accoglienza degli anziani. Penso al decisivo e pluriennale contributo dato per la realizzazione del Centro parrocchiale di Agordo e per la Scuola materna, gestita concordemente da Parrocchia e Comune. Ma posso aggiungere anche l’ospedale di Agordo, la Casa di Riposo di Taibon Agordino, nonché l’impegno al di fuori del territorio bellunese ed agordino».

Una figura straordinaria, riconosciuta come tale. «Con queste annotazioni – conclude Lise – non ho inteso dire tutto di Leonardo Del Vecchio, ma di delinearne la figura con qualche breve pennellata, dalla quale però appare che è venuto a mancare un uomo capace, generoso, onesto e innamorato della sua terra. Del resto, chi lo ha conosciuto, sa perfettamente che Leonardo Del Vecchio desiderava fare il bene senza troppa pubblicità».

Pubblicato su Il Mattino di Padova