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Le lacrime e i fiori dei clienti della pizzeria in ricordo di papà e figlia morti nello schianto a Correzzola

Sconcerto tra Chioggia e Cona per l’incidente in cui hanno perso la vita Alfredo ed Elisa Bergamasco, di 60 e 33 anni. Il sindaco Aggio: “A disposizione della famiglia”

CHIOGGIA. Dolore e sgomento a Chioggia e Cona, in località Monsole, per la morte lunedì sera in un incidente stradale di Alfredo ed Elisa Bergamasco, padre e figlia di 60 e 33 anni. Originari di Chioggia, vivevano assieme nella casa di Cona: con loro la mamma e moglie Rossella Duse, il marito e genero Alessandro e la figlia e nipote di 3 anni. Alfredo ed Elisa sono morti a causa di una fuoriuscita autonoma a Correzzola con lo scooter, alla cui guida c’era l’uomo. I due stavano andando a Chioggia, in fondamenta Canal Lombardo, al lavoro alla pizzeria per asporto “Dal Mago” gestita da anni da Elisa insieme con il papà Alfredo che faceva il cuoco.

 L’INCIDENTE Con lo scooter piombano contro un palo, morti padre e figlia

Martedì davanti alla pizzeria che si trova in zona Vigo, dove un tempo c’era la Dogana, era stato affisso il cartello “Chiuso per lutto”. Appoggiato alla porta di ingresso, un mazzo di fiori in ricordo di papà e figlia. La pizzeria è molto rinomata per la qualità delle pizze e anche per la gentilezza e la simpatia di Alfredo ed Elisa. “Alfredo”, raccontano delle persone che lo conoscevano, “aveva fatto prima il muratore, poi aveva avuto una gelateria in centro a Chioggia ed era conosciuto come “Il mago del gelato”, infine faceva il cuoco nel locale della figlia. In questa zona abitano i fratelli di Alfredo. La famiglia Bergamasco è storica della zona”. “Erano persone gentilissime”, racconta Danilo Penzo, “Ho 90 anni e spesso vengo a prendere la pizza qui. Anche se non consumo niente e mi siedo semplicemente, qui nessuno mi manda via”. La pizzeria per asporto è anche un punto di riferimento per pranzi veloci per la vicina cooperativa degli ormeggiatori. La pizzeria era la vita di Alfredo ed Elisa che avevano in progetto di aprire un altro locale a Civé. Il destino vuole che quella frazione del Comune di Correzzola si trovi a due passi dal luogo dello schianto.

A Monsole di Cona invece, dove da qualche anno tutta la famiglia si era trasferita, il dolore dei vicini è grande. “Non ci volevo credere quando ho saputo cosa era successo”, spiega il signor Fabris che abita in zona, “Ora la famiglia avrà bisogno dell’aiuto di tutti in questo momento di difficoltà”. Nella casa di Cona martedì mattina non c’era nessuno. “Siamo venuti a sapere di questa tragedia”, spiega il sindaco di Cona Alessandro Aggio, “Siamo letteralmente sconvolti. Come Comune ci mettiamo a disposizione della famiglia colpita da questo terribile lutto per ogni loro necessità”.

Pubblicato su Il Mattino di Padova