• Home
  •  > Notizie
  •  > Stanghella, bimba di 3 anni si perde: ritrovata annegata nel fiume Gorzone

Stanghella, bimba di 3 anni si perde: ritrovata annegata nel fiume Gorzone

I genitori avevano lanciato l’allarme per la scomparsa: in campo c’erano carabinieri, protezione civile e vigili del fuoco. La famiglia della piccola risiede a Mestre

STANGHELLA.  Le urla strazianti a squarciare il silenzio della campagna. È la mamma di una bambina che avrebbe compiuto tre anni in agosto e che è morta annegata nelle acque di una canaletta di Stanghella, in un sabato pomeriggio di piena estate. La tragedia che ha colpito una famiglia marocchina residente a Mestre ha inizio poco prima delle 18 di ieri pomeriggio. La piccola Yakout Affane improvvisamente non si trova più. I genitori si preoccupano, la cercano dappertutto, chiamano i carabinieri. Scattano le ricerche. Per due ore i militari, insieme ai vigili del fuoco e alla protezione civile, setacciano la zona in lungo e in largo. Alle 19.30 l’epilogo più straziante: il corpo senza vita della piccola affiora dalle acque di una canaletta che scorre parallela al più grande fiume Gorzone.

Il video, l’automedica se ne va, inutile la rianimazione della piccola

UNA GIORNATA CON AMICI

La famiglia marocchina, composta da mamma papà e dalla figlia Yakout era partita ieri mattina da Mestre alla volta della casa di alcuni amici, in via Canaletta Inferiore 103 a Stanghella. Una casa circondata dai campi a cento metri da quella canaletta con l’acqua profonda circa un metro. Doveva essere una bella giornata. Sempre da Mestre, insieme alla famiglia era partita anche un’altra coppia di amici con due bambini della stessa età della piccola Yakout.

La mattinata è trascorsa serena. I genitori hanno pranzato insieme mentre i bambini giocavano tutti insieme nel cortile. Verso le 17.30 i genitori si sono improvvisamente accorti che la loro bambina non c’era più, non stava più giocando insieme agli altri con il piccolo scivolo del giardino. L’ipotesi è che la bimba possa essere uscita dal cancello rimasto aperto, forse per errore. Immediatamente hanno iniziato a chiamarla, a voce sempre più alta, in modo sempre più concitato, poi a cercarla nei dintorni della casa. Quando dopo una decina di minuti si sono resi conto di non riuscire a trovarla hanno chiamato i carabinieri.

LE RICERCHE E IL RITROVAMENTO

Le ricerche sono scattate immediatamente. In via Canaletta Inferiore sono arrivati i vigili del fuoco che hanno anche sorvolato l’area con un elicottero nel tentativo di scorgere la piccola. Contemporaneamente sono arrivati i carabinieri e la protezione civile. Per due ore tutti sono rimasti con il fiato sospeso, tutti si sono mobilitati per cercare Yakout.

Finché due pompieri in perlustrazione alle 19.30 non hanno visto il corpo della piccola nelle acque del canale. Come mai si sia allontanata, perché proprio in direzione di quel maledetto corso d’acqua e come abbia fatto a finirci dentro sono tutte domande a cui si cercherà di dare una risposta. I carabinieri hanno sentito i genitori e gli amici della coppia. Sul posto per un primo esame esterno è arrivato il medico legale. Sul corpo della bimba con tutta probabilità il magistrato disporrà l’autopsia per fare chiarezza sulle cause del decesso, anche se dai primi accertamenti pare si tratti di annegamento.

QUESTIONE DI ATTIMI

«Eravamo tutti qui, insieme in cortile. Ci siamo girati e improvvisamente Yakout non c’era più – racconta un amico della famiglia – Abbiamo trascorso il pomeriggio e la mattina tutti insieme. I bambini che hanno la stessa età, giocavano tranquilli. È stata questione di pochi attimi. L’abbiamo cercata dappertutto, dopo pochi minuti abbiamo chiamato i carabinieri. Siamo disperati, non doveva andare così». —

 

 

Pubblicato su Il Mattino di Padova