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Lutto nel mondo della politica: "Un agente dal volto umano"

Le condiglianze del sindaco e del vicesindaco e il ricordo affettuoso di chi ha conosciuto Maurizio Amato nel suo lavoro all'ingresso del municipio

PADOVA. Lutto a Palazzo Moroni per la morte dell'agente di polizia municipale Maurizio Amato, che si è ucciso con la sua pistola di ordinanza nella sua abitazione. Il vigile, da anni presente nel "gabbiotto" all'ingresso di Palazzo Moroni, era conosciuto dal mondo della politica padovana, che ha espresso tutto il dispiacere per una fine così tragica.

"A suo fratello ed ai familiari vanno mie le condoglianze personali, come sindaco ed a nome di tutta l'amministrazione comunale. Tutti noi lo ricordiamo come un agente sempre presente, attento e legato al suo ruolo al servizio dei cittadini. Che riposi in pace", ha affermato il sindaco Massimo Bitonci.

Anche la vicesindaco Eleonora Mosco ha voluto ricordare Amato: "Un esempio di grande dedizione e passione per il proprio lavoro al servizio della nostra cittadinanza e della città. Grazie agente Amato e riposi in pace", ha scritto.

L'ex vicesindaco Ivo Rossi ha conosciuto bene l'agente durante i 10 anni di amministrazione a Palazzo Moroni. Ecco il suo ricordo: "Per anni ci siamo incontrati in quel cortile che era diventata la tua casa. Eri l'immagine del "vigile" dal volto umano, quello che mostra il tratto gentile del rapporto con gli altri, che non ha bisogno di far sentire l'autorità attravreso lo sguardo truce o la parola tagliente, quello che ogni giorno con il semplice saluto faceva sentire il "palazzo" vicino ai cittadini, aperto, disponibile, insomma la casa di tutti di cui eri diventato una sorta di custode. Ti ricordo attento osservatore delle vicende politiche e umane, su cui pur avendo maturato le tue convinzioni sentivi il bisogno di confrontarti. Quante volte abbiamo parlato della tua Saonara e commentato i fatti di questa nostra città. Quel palazzo era diventato un luogo che proteggeva anche le tue fragilità, ti faceva sentire a casa dentro una comunità di persone che avevano imparato a conoscerti e a capirti. Hai deciso di andartene. Tante sono le domande e i perché sulle ragioni che ti hanno portato ad una scelta così estrema. Forse avremmo dovuto capire che dentro alla divisa un uomo chiedeva di essere capito e aiutato. Ciao Maurizio".

Infine il consigliere comunale del Pd Gianni Berno ha espresso così il suo dispiacere, rivolgendosi direttamente all'agente scomparso: "Caro Maurizio Amato la notizia della tua scomparsa ci ha davvero colpito e rattristato; ti ricordo per le tante brevi e appassionate chiacchierate fatte all'entrata di Palazzo Moroni in questi anni, sempre curioso, attento e disponibile ad un confronto sui problemi della città, dell'economia e della nostra Italia; molto attivo e partecipe anche sui social network dove spesso esprimevi il tuo punto di vista con grande libertà. Persona attenta, sensibile e professionale che ha servito con impegno e gentilezza i cittadini padovani. Giovedì pomeriggio ci siamo salutati all'entrata di Palazzo Moroni, ci mancherai tantissimo. Un abbraccio". 

Pubblicato su Il Mattino di Padova