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Giovane magistrato si getta sotto un Frecciargento: morta sul colpo

Tiziana Nalotto, 35 anni, si è gettata sotto il treno in corso all'imbocco del ponte ferroviario sul Bacchiglione, vicino a corso Australia. Il corpo ritrovato dopo due ore

PADOVA. Ha atteso che il treno arrivasse a tutta velocità e quando ha notato il suo profilo si è lanciata sui binari all’imbocco del ponte ferroviario sul Bacchiglione vicino a corso Australia. È accaduto domenica poco dopo le 20: Tiziana Nalotto, nata a Padova nel 1979 e residente a Vo’, si è suicidata in modo così drammatico. Si tratta di una giovane magistrato che aveva appena ricevuto la nomina a Enna, da gennaio avrebbe dovuto trasferirsi in Sicilia.

Il treno era il Frecciargento 9455 proveniente da Venezia e diretta a Roma con partenza quasi perfetta rispetto l’orario previsto delle 19.53. Vagoni pieni e arrivo nella capitale alle 23.10, appena tre ore e un quarto più tardi. Invece non trascorrono che pochi minuti quando il Frecciargento prima ha frenato poi si è fermato. Che cosa era accaduto? Per quasi un’ora i passeggeri si sono posti la domanda inutilmente. E più di qualcuno ha chiamato i giornali locali.

Il conducente del treno, infatti, aveva avvertito un pesante tonfo. Da qui la decisione di bloccare la corsa: mai avrebbe pensato di aver investito una persona, anche se l’esperienza sui binari l’aveva convinto a fermare il convoglio.

Sul posto la Polfer supportata da agenti della questura. Per tre quarti d’ora la polizia ha cercato un corpo, visto che l’ipotesi di un suicida era l’unica plausibile. Corpo che è stato scoperto un chilometro e mezzo a monte rispetto alla motrice del treno rimasto bloccato per quasi due ore per i rilievi. A quel punto è stato avvertito il magistrato di turno, il pm Maria D’Arpa. Prima è stato trovato il giubbotto a pezzi della vittima con il portafoglio e i documenti, più tardi nel fossato lungo il binario, sotto la luce dei fari, è apparso il corpo, irriconoscibile.

Tutta la comunità di Vo', dove viveva la donna, ma anche di Padova, dove aveva studiato, è rimasta profondamente scossa dalla notizia della morte di Tiziana. E ci si domanda cosa possa aver spinto una giovane brillante e di successo a compiere un così tragico gesto.

Impossibile, in questi casi, dare una risposta univoca anche se potrebbero aver pesato la perdita prematura di un figlio, di recente o la morte del papà, nel 2010.

Pubblicato su Il Mattino di Padova