I tapis roulant benefici

Successo della 24 ore organizzata a favore di Oncoematologia pediatrica

Non è proprio possibile giocarseli a lotto, ma comunque prendete nota di questi numeri: 5, 24, 234, 1.700. Sono questi i numeri della prima edizione della «24ore sul tapis roulant» che per un intero giorno ha trasformato Ponte San Nicolò nel cuore della passione per la corsa. E torniamo ai numeri: 5 i tapis roulant messi a disposizione; 24 le ore dell’evento; 234 i runner che si sono alla fine cimentati nella no stop; 1.700 gli euro raccolti. Ma andiamo con ordine. Dalle ore 12 di sabato alle 12 di domenica nessuno si è fermato per dare un forte segnale: ai runner la solidarietà piace, perché il correre, così come il camminare, è un bene prezioso da condividere e diventa allegria quando lo si fa per un nobile fine, come quello proposto da Team for Children, Forum wellnessclub Asd e 1/6 H. L’obiettivo di raccogliere fondi a favore dell'oncoematologia pediatrica di Padova è stato raggiunto, al di là del valore dei 1.700 euro che i 234 podisti hanno donato attraverso le iscrizioni alla no stop. A rendere speciale l’evento, che ha visto Rubens Noviello come gran maestro, anche la notte che ha trasformato il negozio 1/6 H nel cuore di Ponte San Nicolò in una sorta di covo. Moltissimi gli automobilisti, anche in piena notte che si sono fermati, incuriositi dalle luci e dal capannello che ha animato il buio, colorando il banchetto di bibite e vivande. Emozionante poi la testimonianza del papà di un bambino morto di tumore e quella di un piccolo paziente. I cinque tappeti elettrici hanno ospitato molti volti noti del panorama agonistico, come Silvia Sommaggio, Marco Pettenazzo, Giorgio Centofanti, Rosanna Martin, Stefano Zanirato. Corrado Covi, dirigente del Petrarca Rugby, ha promesso che per la prossima edizione, organizzerà un tappeto tuttonero per gli atleti delle squadre di rugby. All’evento sono arrivati runner anche dalle province di Verona, Rovigo e Venezia.

Cristina Chinello

Pubblicato su Il Mattino di Padova