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Giovedì l'addio a Tiziana nella chiesa di Taggì

I funerali della giovane magistrato alle 10,30 nel paese dove ha vissuto. Il ricordo di don Paolo che ne celebrò le nozze: "Lei e Luca, coppia stupenda"

PADOVA. Verranno celebrati domani (giovedì) alle 10.30 nella chiesa di Taggì di Sopra i funerali di Tiziana Nalotto, il magistrato trentacinquenne che si è tolto la vita domenica sera, poco dopo le 20, gettandosi sotto un treno della linea Venezia-Roma, all’imbocco del ponte ferroviario sul Bacchiglione, vicino a corso Australia.

A celebrare la messa nel paese dove la famiglia Nalotto ha vissuto per anni, e a cui è ancora molto legata, un amico, un padre gesuita dell'Antonianum di Padova. Insieme a lui, alla funzione di commiato, anche don Paolo, parroco di Taggì di Sotto, che Tiziana la conosceva bene. «Ci siamo incontrati la prima volta quando è venuta a seguire insieme al marito Luca il corso prematrimoniale per fidanzati, circa due anni fa», racconta il sacerdote, «Ricordo che Tiziana e Luca erano una bellissima coppia. Tiziana mi aveva fatto una stupenda impressione. Nei sette o otto incontri che abbiamo avuto era la più propositiva tra le future spose, quella con più spirito e iniziativa».

Don Paolo è profondamente scosso per l’accaduto: «Quando ho letto la notizia mi sembrava tutto impossibile. All'inizio ho pensato si trattasse di una parente, una sorella, ma quando ho letto che era magistrato ho capito», continua il sacerdote, «Ricordo che diventare magistrato era il suo più grande sogno, un'ambizione di cui spesso parlava». Tiziana Nalotto, qualche mese dopo il corso prematrimoniale, nel settembre del 2013, si era sposata con Luca, originario della Sicilia e da tempo suo fidanzato. «Mi sono venuti a trovare e mi hanno invitato al matrimonio, solo che si celebrava durante il periodo estivo e io purtroppo ero impegnato in un campo scuola con la parrocchia e a malincuore non ho potuto presenziare».

Poi Tiziana aveva lasciato Taggì: «Si era trasferita con il marito a Padova, nel quartiere di Brusegana, per questioni di comodità lavorativa, e da quel momento ci eravamo un po' persi di vista, anche se i suoi modi gentili e solari non me li sono mai scordati e non li scorderò mai», spiega don Paolo, che parla poi della recente sofferenza della trentacinquenne, «Immagino abbia molto sofferto sensibile com'era per i dispiaceri avuti. È qualcosa di inspiegabile quello che scatta in certi momenti della vita». Dopo la messa di addio nella chiesa di Taggì di Sopra, Tiziana riposerà al cimitero di Villafranca Padovana.

Pubblicato su Il Mattino di Padova