• Home
  •  > Notizie
  •  > Colpito dalla crisi, si toglie la vita

Colpito dalla crisi, si toglie la vita

L’uomo di 63 annni faceva il rappresentante: lo ha trovato morto la figlia in garage. Nessun biglietto

VESCOVANA. Il lavoro che scarseggia, un mutuo da pagare e una situazione debitoria che assilla. Un peso così forte da portare al gesto più estremo. Si è tolto la vita ieri mattina, nel garage di casa, un sessantatreenne di Vescovana. A trovarlo, esanime, è stata la figlia. L’ennesima tragedia familiare, ma che tocca un’intera comunità, è avvenuta ieri mattina nella frazione di Santa Maria d’Adige. La vittima, che lavorava come rappresentante per un’industria artigiana di Padova, è sceso in garage e si è impiccato ad una delle travi della propria rimessa. Non ha lasciato alcun biglietto, né aveva lasciato intendere ai familiari di essere vicino al crollo psicologico. A trovare il corpo privo di vita del sessantatreenne è stata la figlia poco più che ventenne: intorno alle 8, entrata in garage, la ragazza si è trovata di fronte la terribile scena e non ha potuto che chiedere l’intervento dei carabinieri e dei sanitari del 118, nel disperato tentativo di salvare il papà. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Carmignano di Sant’Urbano, che oltre ad effettuare i rilievi di rito hanno cercato eventuali ultimi messaggi lasciati del suicida per spiegare. Ma l’uomo non ha lasciato alcuna lettera. Dai familiari è emerso che il sessantatreenne da tempo era in difficoltà, a partire da un mutuo bancario divenuto sempre più pesante. Con la crisi che inevitabilmente ha colpito anche la sua professione e con lo stipendio misero della moglie, impiegata per qualche ora al giorno, la situazione psicologica del sessantatreenne si è fatta sempre più instabile, fino al tragico epilogo di ieri mattina. Inaspettato anche per chi viveva accanto a lui ogni giorno. La notizia della morte del padre di famiglia si è presto diffusa in paese, che si è subito stretto intorno alla moglie e ai figli della vittima. Anche Elena Muraro, sindaco di Vescovana, è rimasta toccata dalla vicenda: «Purtroppo è una delle tante storie e delle numerose situazioni che sentiamo sempre più spesso nei nostri Comuni. Non possiamo che rimanere in rispettoso silenzio e offrire a questa famiglia tutto il nostro cordoglio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicato su Il Mattino di Padova