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Schumi, Alì, Kostner: il triste Natale dei campioni

Il dramma del pilota, la malattia del pugile, i sospetti su Carolina. Tra inquietudine e lampi di speranza

ROMA. Il Natale triste dei campioni. Salute che traballa, una disavventura incombente, il timore di sprofondare. Anche per i miti dello sport la festa più bella può scivolare nel buio, e farsi attesa di un lampo che squarci il nero della notte, e riaccenda la speranza. È così per Michael Schumacher, l'ex re indiscusso della F.1, da un anno in bilico fra vita e morte, dopo la caduta sulle nevi francesi di Meribel. Natale su un letto per l'ex ferrarista, ormai nascosto al mondo, nella sua villa di Gland fra medici e fisiatri. Il suo presepe saranno moglie e figli, sempre al suo capezzale, a proteggere colui che da uomo jet s'è fatto piccolo e vulnerabile come un bambinello; tutt’altro che abbandonato, però: non si contano più le dimostrazioni d'affetto e di vicinanza al campione tedesco e alla sua famiglia sia dal mondo della F.1 che dagli appassionati di sport. Come Schumi anche Jules Bianchi il pilota ex Ferrari che il 5 ottobre scorso a Suzuka in Giappone si è schiantato con la sua monoposto contro una gru. Da quel giorno è ancora in coma.

Natale difficile anche per Muhammad Alì, la leggenda del pugilato, il più grande di sempre, colui che ha dato un'anima ai pugni sul ring, che stanotte è finito in ospedale per una polmonite. Una cosa «lieve» ha detto il suo procuratore, ma sufficiente a mettere paura a quel gigante che tutti ricordano e che ora non c'è più, ridotto all'ombra di sè stesso, a soli 72 anni, con il parkinson avanzato e molti acciacchi a fargli da mesta compagnia nella vecchiaia, e a ricordare a lui e a tutti quanto si è fragili di fronte al mistero dell'esistenza. Giorni tristi, o comunque tutt'altro che lieti, anche per Carolina Kostner, la stella luminosa ma sempre meno sorridente del pattinaggio artistico italiano, che ieri sera si è esibita a Torino, e danzando sul ghiaccio e tra i sospetti, con la sua grazia d'angelo, proverà a mascherare il tormento che da mesi le punge l'anima, da quando cioè il suo nome è finito “per amore” nella vicenda di doping che riguarda il suo ex fidanzato Alex Schwazer, e dalla quale cerca di uscire. Natali diversi, accomunati dalla sofferenza e dall'inquietudine, e dalla speranza di farcela a ritrovare la luce.

Pubblicato su Il Mattino di Padova