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Il sindaco Rinuncini: «Un problema di solitudine e una sconfitta di tutti»

«Una sconfitta. Di tutti». Enrico Rinuncini, sindaco di Ponte San Nicolò, non tenta di sminuire la tragedia consumatasi in questi mesi all’ombra del portico del casolare del Parco Vita. «Un nostro...

«Una sconfitta. Di tutti». Enrico Rinuncini, sindaco di Ponte San Nicolò, non tenta di sminuire la tragedia consumatasi in questi mesi all’ombra del portico del casolare del Parco Vita. «Un nostro concittadino è mancato letteralmente sotto i nostri occhi. Ci passiamo tutti lì, ogni giorno, e nessuno se n’è accorto». Continua, togliendosi un sassolino dalla scarpa: «In queste ore ho sentito tante polemiche: si pensava alla presenza di uno straniero o di un profugo. Le polemiche – e i pregiudizi – si sono spenti subito: era uno dei “nostri”». Aggiunge Rinuncini: «Se posso essere franco, questo è un problema di solitudine. Voglio dire: c’è una famiglia nel territorio e non ci è stata data nessuna comunicazione ufficiale, nessuna denuncia di scomparsa sulla quale avremmo potuto attivarci». Riguardo il luogo del ritrovamento, il sindaco spiega: «La casa è recintata e murata. Durante i mesi estivi i vigili e i carabinieri hanno fatto dei sopralluoghi perché qualcuno ci dormiva, ma ultimamente non c’erano più state segnalazioni. Probabilmente sotto quel portico Adriano è stato colpito dall’aggravarsi della sua malattia». Resta il problema di un casolare abbandonato e fatiscente al centro del parco: «Abbiamo le mani legate, non possiamo abbatterlo perché è vincolato. E non possiamo recuperarlo, venderlo o valorizzarlo perché sopra ci passa un elettrodotto che da anni chiediamo che venga interrato: porterebbe benefici non solo al parco, ma anche alle vicine via Mazzetto e via Mantegna». (an. c.)

Pubblicato su Il Mattino di Padova