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Morì dopo il vaccino aperta un’inchiesta

La procura indaga in merito al decesso di Carlo Masiero di Maserà Affidata una consulenza sul farmaco assunto dal paziente morto a dicembre

La procura ha aperto un’inchiesta anche sul terzo casi di morte sospetta dopo la somministrazione del vaccino antifluenzale. Il pm Francesco Tonon, titolare del fascicolo, ha avviato un’inchiesta conoscitiva, per il momento senza reati e senza indagati: ha affidato una consulenza sul vaccino. La morte è quella di Carlo Masiero, 59 anni, di Bertipaglia di Maserà, avvenuta il 2 dicembre scorso. L’uomo soffriva di varie patologie, tra cui una cardiopatia e problemi al fegato, ed era stato sottoposto alla vaccinazione il 20 novembre precedente. L’autopsia sull’uomo era stata effettuata su decisione dell’Usl 16 che aveva avvisato la procura. La cartella clinica è stata acquisita. I congiunti assicurano che Masiero si stava riprendendo e improvvisamente è morto, dopo la somministrazione del vaccino. Su indicazione del medico di base, l’Usl 16 di Padova ha stabilito di eseguire l’autopsia, segnalando il decesso al Centro di farmacovigilanza del Ministero della salute e alla procura. Proseguono nel frattempo le inchiesta avviate dal pubblico ministero Daniela Randolo sue altri due decessi. Il primo caso si riferisce alla morta di Lidia Mandruzzato, l'82enne residente a Padova nel quartiere Forcellini, spirata il 25 novembre in ospedale. Due giorni dopo l'iniezione, la signora aveva cominciato ad avere gravi problemi bronco-respiratori. Pure lei come Masiero si era vaccinata con Vaxigrip. Sempre sul tavolo del pm Randolo c’è l’altra inchiesta, quella per la morte di Ines Alessi, 86 anni, morta a Geriatria di Cittadella. Quest’ultima era però stata vaccinata con il Fluad. Le tre indagini stanno cercando di capire se il decesso dei soggetti sia stato determinato dai vaccini, ma si tratta di un compito non facile, visto che la situazione dei tre soggetti presentava già delle particolarità cliniche. Non si trattava insomma di persone che godevano di buona salute. Ad attendere l’esito dell’inchieste non solo i familiari delle tre vittime, ma anche l’intera sanità regionale e chi ogni anno si sottopone al vaccino per proteggersi dall’influenza.

Pubblicato su Il Mattino di Padova