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Arlesega, cliente muore nel centro massaggi cinese

Un veronese di 64 anni si è sentito male ed è morto per arresto cardiaco all'interno del centro di via Nievo

ARLESEGA. Doveva trattarsi di un massaggio rilassante, dopo lo stress di una mattinata trascorsa in una struttura sanitaria scaligera per una visita cardiologica. Invece per F.V., un veronese di 64 anni di Monteforte d’Alpone, quella seduta al Centro Massaggi Orientale di via Nievo 3 ad Arlesega, gestito da una giovane cinese, si è trasformata in tragedia. L’uomo, sofferente di patologie cardiocircolatorie, è deceduto per un infarto fulminate ancor prima che il massaggio avesse inizio. Entrato intorno alle 15, era stato accolto dalla ragazza addetta ai massaggi che l’aveva fatto accomodare in camerino.

«Si spogli e mi chiami quand’è pronto», gli aveva detto la giovane con gli occhi a mandorla. Dopo alcuni minuti, non sentendo la chiamata, si è decisa a entrare nello stanzino dove ha trovato il sessantaquattrenne accasciato a pancia in giù a ridosso del lettino. La giovane si è subito resa conto della gravità della situazione e ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono arrivati i sanitari del Suem di Vicenza, che hanno tentato di rianimare il cliente con il massaggio cardiaco.

F. V. viveva con la moglie nel centro veronese sulle colline del Soave Classico. Non era la prima volta che si recava al Centro Massaggi Orientale di via Nievo, che di recente ha cambiato gestione. La salma è stata trasferita su ordine del magistrato all’obitorio dell’ospedale di Padova dove già oggi, prima di riconsegnarla ai familiari per i funerali, sarà sottoposta a un esame esterno. Al centro massaggi di Arlesega ieri pomeriggio sono stati messi i sigilli perché sono state rilevate dai carabinieri alcune irregolarità.

Non sarebbe stato presente al momento del fatto, come prevede la legge, il direttore tecnico. In questo caso l’estetista con certificato di abilitazione. Oltre alla chiusura a tempo indeterminato i militari dell’Arma hanno comminato alla titolare, una giovane cinese residente in paese, una sanzione amministrativa. Con quella di ieri è la terza volta che al chiacchierato negozio di Arlesega aperto appena tre anni fa vengono messi i sigilli.

La prima volta è stato chiuso dalla Questura, la seconda dal Nas. Nel giugno del 2012 la titolare, una cinese di 36 anni che non ha nulla a che vedere con quella di oggi, era stata denunciata per sfruttamento della prostituzione. Gli uomini della Mobile di Padova, dopo alcuni controlli, erano intervenuti appurando che dopo il massaggio magari un tantino improvvisato c’era l’extra. Extra, come ad esempio un massaggio in vasca, a pagamento ovviamente. «Sono tre anni che assistiamo ad un continuo viavai di macchine nell’area di sosta davanti al centro massaggi» affermano i residenti del palazzo di via Nievo «Abbiamo più volte interessato i vigili urbani e l’amministrazione comunale e ci è stato detto che è tutto in regola. Sarà, intanto è la terza volta che quel centro gestito da cinesi viene chiuso».

Pubblicato su Il Mattino di Padova