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Giada, operatrice socio-sanitaria uccisa dal male a 28 anni

Si era sposata, da poco aveva traslocato nella nuova casa e ora voleva un figlio. La malattia, che credeva di avere vinto per sempre, si è invece ripresentata

SAN PIETRO IN GU. Una lotta coraggiosa contro il male e la morte a soli 28 anni. È la tragica fine di Giada Munari, una donna giovane e bella, i lineamenti fini e gli occhi d’un azzurro intenso. Si è spenta mercoledì sera, all’hospice di Cittadella. Si era sposata nel 2012 con il fidanzato Alessandro Zulian, 27 anni; abitavano nella loro casa nuova, da poco aveva trovato anche il lavoro che cercava. Poi il dramma è tornato da lei, interrompendo sogni e progetti.

Giada lascia papà Giampaolo, mamma Silvana Stella, la sorella Anna. E il marito, che le ha dedicato un commiato su Facebook: «Amore, hai affrontato tutto questo con una forza incredibile che ti invidierebbe chiunque. Ma tu eri così, sempre pronta a lottare in ogni momento, in ogni situazione. Anche se adesso mi mancherai infinitamente, so che ci sarai sempre accanto a me, mi sosterrai nei momenti più duri come hai sempre fatto. Grazie, amore mio, di avermi amato con tutta te stessa, ti porterò per sempre nel mio cuore finché prima o poi ci rincontreremo. So che adesso starai sorridendo a tutti lassù. Ciao amore». È proprio Alessandro a raccontare la storia di Giada: «Nel 2002 è stata operata la prima volta, tutto iniziò con un banale mal di testa. Noi ci siamo conosciuti l’anno dopo. Fino al 2009 tutto bene, poi la malattia si è ripresentata, l’abbiamo affrontata con nuovi tipi di farmaci, sembrava che il momento critico fosse superato». Ma nel 2013 «il male è tornato, in una forma molto più aggressiva».

La vigilia di Natale, tutto è precipitato: Giada è stata malissimo, due settimane in ospedale a Cittadella, poi il trasferimento all’hospice; è spirata mercoledì. «Aveva studiato come operatrice socio-sanitaria, era riuscita a trovare il lavoro della sua vita, ad agosto eravamo andati ad abitare nella casa nuova. Desiderava diventare mamma». Il funerale viene celebrato oggi alle 10 nella chiesa di San Pietro in Gu.

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Pubblicato su Il Mattino di Padova