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Lutto cittadino per l’addio ai coniugi uccisi

Nelle prossime ore l’autopsia sulle salme di Graziella e Martino Ferro, poi il nullaosta alle esequie

TREBASELEGHE. Galdino Campello, la moglie e il figlio sabato sono andati a Venegono Inferiore (Va) a trovare il nipote Dario, figlio della coppia assassinata brutalmente da un conoscente il 27 gennaio. Ieri sera il ritorno a Trebaseleghe in attesa che venga rilasciato il nulla osta al funerale delle vittime, Graziella Campello, sorella di Galdino, e il marito Martino Ferro. «Torniamo a casa con un piccolo sollievo per nostro nipote, visto che l’assassino è stato trovato. Dario mi ha sorpreso per la sua forza e il suo controllo, non so quanti ne sarebbero stati capaci», dichiara Galdino Campello, ricordando che in un primo momento gli investigatori avevano sospettato perfino di Dario Ferro. «Nemmeno lui conosceva l’assassino dei suoi genitori, lo ricordava vagamente. Abbiamo saputo che Alessandro Lorena, l’omicida, andava ogni tanto a chiedere un aiuto a mio cognato, che gli regalava sempre qualcosa». Da quando è stato scoperto l’autore del duplice efferato delitto non c’è stato nessun contatto fra la famiglia delle vittime e quella dell’assassino. «Oggi o domani viene eseguita l’autopsia, poi verrà stabilita la data del funerale, al quale saremo presenti tutti noi parenti padovani».

Si sa che il sindaco di Venegono Inferiore Mattia Premazzi, per quella data, proclamerà il lutto cittadino. «Questo gesto criminale, perpetrato ai danni di persone inermi che hanno anche dimostrato affetto nei confronti del loro assassino, è un atto estraneo alla società», ha detto Premazzi, «Venegono Inferiore darà una risposta di civiltà e tutta la popolazione è chiamata a reagire con la solidarietà alla famiglia colpita nel momento di lutto e a tutte le persone toccate dal grande dolore che un simile gesto ha lasciato. In forma solenne tutto ciò sarà testimoniato con il lutto cittadino in occasione delle esequie dei coniugi Ferro».

Giusy Andreoli

Pubblicato su Il Mattino di Padova