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Rapinatore ucciso durante un colpo in gioielleria

E' successo a Ponte di Nanto (Vicenza), ci sono stati spari e poi l'uomo è stato trovato morto nell'auto schiantatasi su un semaforo durante la fuga

PONTE DI NANTO (VICENZA). Un rapinatore ha perso la vita poco dopo le 18,30 dopo aver tentato di assalire una gioielleria a Ponte di Nanto, nel basso Vicentino. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri di Vicenza, l'uomo non essendo riuscito ad entrare nella gioielleria Luxo di Zancan sarebbe fuggito ingaggiando un conflitto a fuoco con un benzinaio armato di fucile che aveva assistito alla scena. Salito su un'auto con 4 complici, è stato trovato morto, ancora con il cappuccio addosso, nella vettura uscita di strada.

Secondo quanto è emerso in ambienti investigativi tre criminali hanno preso a mazzate le vetrine del negozio mentre gli altri due facevano da palo a bordo di un'Audi 8 e di una Renault Laguna. Probabilmente uno dei banditi riuscito a entrare nei locali sarebbe rimasto bloccato all'interno provocando la rabbia dei complici. Sono stati esplosi alcuni colpi di arma da fuoco mentre i malviventi fuggivano verso Noventa Vicentina.

Pochi chilometri dopo tuttavia, affrontando una curva ad angolo retto la Renault ha finito la propria corsa contro un semaforo schiantandosi quindi su un muretto. Uno degli occupanti è stato trovato morto all'interno.

La vittima si chiamava Albano Cassol, 40 anni, nomade ma nato a Vicenza. E sarebbe rimasto ucciso proprio da uno dei colpi sparati dal benzinaio, Graziano Stacchio. Ne sarebbero convinti gli investigatori che nelle prossime ore torneranno ad ascoltare il gestore, alla presenza del pm Cristina Gava. Il benzinaio è indagato, ne danno notizia i carabinieri, come atto dovuto, per eccesso colposo in legittima difesa. Ma decisivi saranno gli accertamenti tecnici sulla sparatoria che si annunciano complessi.

Lo stesso magistrato ha effettuato un sopralluogo sul teatro della sparatoria davanti alla gioielleria Luxo. I carabinieri hanno accertato che i malviventi, due dei quali imbracciavano un kalashnikov, avrebbero esploso sette, otto colpi contro i tre sparati dal benzinaio.

A quest'ultimo martedì sera ha portato la propria solidarietà il sindaco di Albettone, un Comune limitrofo, Joe Formaggio noto per aver confessato di dormire con il fucile accanto al letto. Alla vittima, abbandonata all'interno della Renault Laguna dai complici fuggiti su una A8, gli uomini della scientifica dell'Arma hanno rilevato le impronte digitali. Nell'auto sono stati recuperati alcuni bossoli, un piccone e una mazza da muratore. L'autopsia sarà disposta nelle prossime ore.

Pubblicato su Il Mattino di Padova