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Muore ex operaio Oms, c’è un’inchiesta

Cittadella, Luigi Berto ucciso a 83 anni da un tumore sospetto. Per 35 anni ha maneggiato amianto

CITTADELLA. Il suo cuore ha smesso di battere all'età di 83 anni, ad ucciderlo è stata una forma tumorale la cui genesi non è ancora chiara. Ma la procura della Repubblica di Padova ha aperto un'inchiesta e il fascicolo sul decesso dell'anziano è finito sul tavolo del pubblico ministero di turno, Maria D'Arpa. Già perché Luigi Berto, ormai in pensione da quasi 30 anni, aveva lavorato per una vita alle Officine Meccaniche Stanga, il grande stabilimento cittadellese dove venivano costruiti o smontati i vagoni ferroviari che, all'epoca erano foderati d'amianto, mentre quello stesso minerale, bandito dalla produzione industriale italiana dal 1992 per la sua pericolosità, era maneggiato dai lavoratori anche a mani nude e senza alcuna protezione. Secondo il rapporto dello Spisal padovano, Berti aveva lavorato dal 1950 fino al 1985 con l'incarico di manutentore e di addetto al montaggio dei freni a disco su treni e motrici, a stretto contatto con le fibre d'amianto. Nel registro degli indagati per omicidio colposo e violazione di una serie di norme in materia di sicurezza sul lavoro sono finiti Dino Marchiorello, 91 anni, e il fratello Giovanni, 95, di Rosà nel Vicentino, entrambi alla guida delle Oms con vari ruoli (consiglieri e presidenti del consiglio di amministrazione) nella lunga stagione in cui Luigi Berto fu dipendente del gruppo metalmeccanico. Domani sarà affidato l'incarico a un medico legale per l'autopsia. Luigi Berto viveva con la moglie Maria Bizzotto in via Monsignor Pesavento, nella frazione Cittadellese di Pozzetto. Padre di due figli, ha lavorato alle Officine per 35 anni: «È stato stato assunto a 17 anni», ricordano i parenti. «Quando è andato in pensione, a 54 anni, si è dedicato alla casa, all'orto e alle sue piante. Era un tuttofare ed un uomo molto generoso, aiutava sempre chi ne avesse bisogno. La malattia si è presentata circa 8 mesi fa, durante il controllo di un linfonodo ingrossato. Si è spento a casa, circondato dall'affetto delle persone che amava».

(cri.gen. e s.b.)

Pubblicato su Il Mattino di Padova