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Addio Sentimenti IV, ultimo azzurro

Da portiere era riuscito a segnare cinque gol, quattro su rigore

TORINO. Il calcio piange il più vecchio azzurro che era ancora in vita. A 94 anni è morto Sentimenti IV, all'anagrafe Lucidio Sentimenti, portiere della Juventus (dal 1942 al '49) e della Nazionale (9 presenze), ma anche di Modena, Lanerossi Vicenza, Lazio e del Torino quando si chiamava Talmone. Se ne è andato alla vigilia del derby che aveva giocato tante volte quando sotto la Mole dominava, ed entusiasmava, il Grande Torino che sarebbe poi perito nella tragedia di Superga. Ma lui era riuscito a togliere un posto ai granata che monopolizzavano la Nazionale: il 10 maggio 1947 contro l'Ungheria, tra i pali dell'Italia allenata da Vittorio Pozzo c'era proprio Sentimenti IV, l'unico giocatore non del Toro. In maglia azzurra ha giocato anche una partita ai Mondiali del '50 in Brasile, contro la Svezia. C'è un altro primato che difficilmente verrà tolto a Sentimenti IV: le cinque reti segnate in serie A grazie alle sue doti di rigorista. Mai nessun portiere è riuscito a fare altrettanto anche se uno dei gol l'ha realizzato giocando da ala. Quando era al Modena aveva segnato, dagli undici metri, anche al fratello Arnaldo (Sentimenti II), che difendeva la porta del Napoli. Arnaldo aveva parato nove rigori consecutivi e a interrompere la serie fu proprio Lucidio, inseguito poi per tutto il campo dal fratello maggiore, offeso per quell'affronto. La specialità di Sentimenti IV erano le uscite, soprattutto quelle di piede per cui è passato alla storia, ma non era bravo solo tra i pali. Grazie ai piedi buoni e fantasia era stato schierato anche come ala. Quarto di sei fratelli, di cui cinque sono stati calciatori era approdato nel '42 alla Juve, dove giocava già il fratello Vittorio (Sentimenti III, morto dieci anni fa). Con la maglia bianconera ha disputato 188 partite, poi cinque stagioni da titolare nella Lazio. Torna a Torino nel '57, nel Cenisia, in quarta serie. Ma la sua esperienza in serie A non era ancora finita: nel '59 lo ingaggiò il Talmone Torino e con i granata giocò tre partite nel massimo campionato.

Pubblicato su Il Mattino di Padova