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Improvvisa morte del costruttore blocca il cantiere dell’elementare

L’imprenditore Carlo Fassina, 49 anni, era il titolare dell’azienda appaltatrice Per completare la scuola si fa strada l’ipotesi di pubblicare un nuovo bando

CARTURA. Aveva affrontato la malattia con determinazione forza d’animo, con la volontà di portare a termine l’importante progetto lavorativo che lo vedeva impegnato. Ma proprio quando, dopo un periodo di cure, aveva ripreso l’attività le sue condizioni di salute sono peggiorate rapidamente. Carlo Fassina, imprenditore edile di Monselice ma originario di Agna, dove la famiglia è molto conosciuta, è morto all’età di 49 anni tre settimane fa, lasciando la moglie e due figli adolescenti, un maschio e una femmina, oltre alla madre e due fratelli.

UN GRAVISSIMO LUTTO

Un gravissimo lutto che ha lasciato nel dolore i familiari e tutti coloro che conoscevano e stimavano l’imprenditore, titolare della Cis, un’avviata impresa edile che ha realizzato diverse opere e importanti ristrutturazioni soprattutto nella nostra provincia. Dal dicembre 2016 l’azienda era impegnata anche nella costruzione della nuova scuola elementare di Cartura, un’opera da quasi 2, 7 milioni di euro. Fassina seguiva il cantiere da responsabile tecnico nonché da rappresentante legale della ditta e nei giorni scorsi il sindaco Pasqualina Franzolin, insieme con gli assessori ha voluto fare il punto sullo stato dell’opera che, per cause di forza maggiore e impreviste, ha subito una battuta d’arresto. «I lavori erano iniziati con regolarità» ricostruisce il sindaco «purtroppo dalla primavera 2018 sono sopraggiunti problemi di salute piuttosto gravi per il responsabile tecnico. In accordo con la direzione lavori e il responsabile del procedimento abbiamo concesso una proroga da giugno ad ottobre scorso. E in effetti ad ottobre i lavori stavano riprendendo, nonostante le condizioni meteo avverse».

IL SOPRALLUOGO

Il vicesindaco Massimo Zanardo ricorda il sopralluogo di fine ottobre: «Nel frattempo avevamo portato tutti i sottoservizi e fatto gli allacciamenti delle forniture e l’attività era ripresa con l’intonacatura esterna, per la quale avevamo fatto la campionatura. Era già partito anche l’ordine preliminare per i serramenti e la chiusura dei fori. Purtroppo però, qualche giorno dopo, le condizioni di salute del titolare sono peggiorate fino al suo decesso. Pensare che invece era fiducioso e determinato, sembrava che il peggio fosse passato. È stato un duro colpo per tutti, un evento che ci ha profondamente colpiti anche pensando ai figli che ha lasciato e a tutti i suoi cari».Il fatto che sia venuto a mandare il direttore tecnico e legale rappresentante dell’impresa ha bloccato anche i lavori avviati in quei giorni.

DUE SOLUZIONI

«Siamo stati costretti ad avviare l’iter previsto in questi casi» continua il sindaco «e le soluzioni che si prospettano sono due. O l’impresa, composta dai soci e dagli eredi, dopo il riassetto societario è in grado di portare a termine i lavori oppure, se questo non fosse possibile, l’amministrazione dovrà indire una nuova gara per appaltare la fase finale dei lavori. Ci auguriamo si realizzi la prima ipotesi, se invece dovremo procedere con un nuovo bando provvederemo ad eseguire un intervento straordinario per poggiare una guaina isolante sul tetto e per chiudere i fori». —

Nicola Stievano

Pubblicato su Il Mattino di Padova