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Pro Loco contro il governo «Meno burocrazia e legge ad hoc sugli eventi»

Il presidente Unpli Follador «Le norme sulla sicurezza ci mettono a dura prova» Il forzista Bond: «Aspettiamo le circolari promesse da Roma» 

CASTELFRANCO. «Il ministro dell’Interno aveva assicurato che avrebbe emesso le circolari per semplificare i costosi adempimenti addossati alle Pro Loco per tutte le manifestazioni che promuovono il territorio. Invece li stiamo ancora aspettando». Il deputato Dario Bond (Forza Italia) è intervenuto così ieri durante la 49esima assemblea regionale delle Pro Loco nello stracolmo Teatro accademico di Castelfranco. L’appello indirizzato a Roma è partito dal presidente Unpli Veneto Giovanni Follador, che a nome dell’ “esercito dei volontari” ieri ha chiesto a gran voce «una semplificazione burocratica ed una legge specifica sulle manifestazioni temporanee». Follador ha sottolineato che «le attuali norme sulla sicurezza stanno mettendo a dura prova i volontari delle Pro Loco, che si sentono sempre più sotto pressione e poco tutelati». E in rappresentanza di tutti i volontari veneti Follador ha invocato una riforma della legge sulle responsabilità di chi lavora per la promozione del territorio. Lo ha fatto aggiornando tutti sull’assurda situazione che sta vivendo il presidente della Pro Loco di Refrontolo Walter Scapol. «Dopo quattro anni si è finalmente visto assolvere da tutte le accuse. Ma pur dichiarato innocente dallo Stato italiano, si trova a dover pagare tutte le spese processuali della causa penale, circa 80 mila euro».

C’era anche Scapol su un palchetto dell’Accademico, ed è a lui che è andata tutta la solidarietà che contraddistingue i volontari. A far partire l’accusa di omicidio colposo plurimo dopo la sciagura al Molinetto della Croda era stato il suo gesto di gentilezza, quello di aver prestato la tensostruttura della Pro Loco ad un gruppo di amici che avevano organizzato la festa trasformatasi in tragedia a causa del maltempo. «Attraverso la raccolta fondi abbiamo messo insieme 50 mila euro e abbiamo il sostegno della Regione, ma spero che qualcuno dall’alto si renda conto che il sistema non funziona», ha detto Follador.

La raccolta continua, e ieri l’assessore regionale al turismo, Federico Caner, lo ha detto chiaramente: «La Regione c’è e non lascia soli i volontari». Il problema è che per Scapol il travaglio non è finito. È già partita una causa civile in cui i familiari di uno dei morti gli chiedono 2,5 milioni di euro di danni. «I legali mi hanno confermato che ci sono buone prospettive per me, visti anche gli esiti del processo penale che hanno riconosciuto l’assenza di colpa, ma sono passati cinque anni e devo continuare a difendermi, è un sistema difficile da comprendere, sono stanco», dice Scapol, che continua, nonostante tutto, a guidare la locale Pro Loco con 120 associati.

Ieri centinaia di persone erano al suo fianco, pronti a sostenerlo in ogni modo. A far capire la situazione in cui si trovano i volontari la battuta con cui ha esordito sul palco il presidente della Pro Loco di Grezzana, che ha ricevuto il premio Pro Loco 2018 (assegnato ad una Pro Loco per provincia) anche per un record, quello di iscritti, ben 815, un primato non solo veneto ma nazionale: «Oggi fare il presidente della Pro Loco è da incoscienti», ha detto mentre veniva premiato.

L’attività è il cuore delle Pro Loco, che chiedono al Parlamento di attivarsi per sostenerle. Da qui è partito il confronto con i parlamentari presenti. «Non è possibile che chi dedica la propria vita agli altri soprattutto in Veneto, capitale del volontariato, debba passare un calvario come avvenuto a Scapol», ha detto il deputato forzista Marco Marin. «Siamo al fianco delle Pro Loco per riscrivere le norme sulle responsabilità». Il deputato Bond ha preso un impegno: «Prendiamo la palla al balzo per fissare un incontro in cui condividere le richieste del volontariato. Trovo assurdo che non si possano ad esempio far lavorare nelle Pro Loco i giovani under 16, senza rischiare sanzioni, in modo da investire sulle nuove leve». Il senatore Antonio De Poli (Udc) ha aggiunto che «serve una legge per il riconoscimento delle Pro Loco a livello nazionale, siamo pronti a recepire tutte le richieste per proporre dai banchi dell’opposizione una legge che semplifichi il sistema, sgravi i volontari dai pesanti oneri e finalmente li sostenga». —

Maria Chiara Pellizzari

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Pubblicato su Il Mattino di Padova