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Travolto e ucciso in scooter, lei scappa

Una 28enne a bordo di una Lancia invade la corsia dove transita Valerio Nigrelli, 61 anni, di Noventa: per lui non c’è scampo

Un impatto spaventoso, violentissimo, che ha squarciato un tranquillo venerdì sera a Ponte di Brenta e allo stesso tempo ha distrutto una famiglia. Quella di Valerio Nigrelli, 61 anni, titolare del negozio di informatica e assistenza per computer Easyprint di via Ognissanti 70. Dopo un volo di diversi metri, è morto sull’asfalto di via San Marco, di fronte al negozio “Cad Bellezza e Igiene” . Erano quasi le 20 quando un’automobile, una Lancia Y, condotta da C. G. , una ragazza di 28 anni, ha invaso la corsia che stava percorrendo il 61enne in sella al suo scooter Kymco 50. La ragazza da Ponte di Brenta andava verso il centro di Padova. Valerio Nigrelli invece rincasava dopo una giornata di lavoro ed era diretto dalla sua famiglia, in zona Santini, a Noventa Padovana. Non è chiaro il motivo per cui la Lancia Y abbia improvvisamente invaso la corsia opposta, colpendo frontalmente lo scooter del malcapitato. Alcuni testimoni parlano oltretutto di una velocità molto sostenuta dell’auto.

impatto terrificante

Fatto sta che il motorino dell’uomo è stato colpito violentemente e l’impatto è stato terrificante. Lui è sbalzato dalla sella facendo un volo di diversi metri e morendo sul colpo dopo essere piombato sull’asfalto. La moto, finita qualche metro più in là, ha invece preso fuoco. Nel frattempo l’automobile non ha arrestato la sua corsa. Ha colpito la parte anteriore dell’automobile, una Suzuki Swift, che era proprio dietro allo scooter e ha terminato la sua corsa contro il cancello di ferro di un’abitazione. Ma ciò che forse ha più di tutto sconvolto quanti si sono trovati di fronte a questa scena agghiacciante, è stato il fatto che la giovane sia scesa dall’auto e abbia cercato di scappare a piedi. Sotto choc, è stata fermata poco dopo dagli agenti della polizia locale, che l’hanno poi trasportata al Pronto soccorso. Quello che rischia è pesante: si potrebbe infatti prefigurare il reato di omicidio stradale, aggravato dall’omissione di soccorso. Sul posto intanto i sanitari del 118 e i pompieri che hanno spento le fiamme che stavano bruciando lo scooter. Per Valerio Nigrelli non c’era più nulla da fare. Poco più tardi, straziati dal dolore, sono arrivati anche i parenti della vittima: la moglie e due dei tre figli. «Mio papà stava tornando a casa dal lavoro», ha raccontato il figlio, che cercava di sostenere la mamma e la sorella.

la dinamica

«Era davanti a me lo scooter, stava andando piano, quando la Lancia Y, che invece correva, ha invaso la nostra corsia», ha raccontato molto scossa, a bordo strada, Fiorella Contin, che era alla guida della Suzuki Swift, e che a sua volta stava tornando dal lavoro. «La sua corsa non si è mai arrestata, né quando ha colpito il motorino, né quando ha colpito la mia automobile. Si è fermata solo quando è andata a sbattere contro il cancello della casa». Ora ad accertare l’esatta dinamica dell’incidente e a verificare eventuali responsabilità ci penseranno gli agenti della polizia municipale, che ieri, dopo aver chiuso al traffico la strada in entrambi i sensi di marcia, dalla rotonda di Ponte di Brenta a quella prima del cavalcavia, dove si è verificato l’incidente, sono rimasti per diverse ore ad effettuare i rilievi. —

Pubblicato su Il Mattino di Padova