• Home
  •  > Notizie
  •  > Ecco chi era l’uomo rimasto fulminato dopo essere salito per scommessa su un traliccio a Este

Ecco chi era l’uomo rimasto fulminato dopo essere salito per scommessa su un traliccio a Este

Francesco Ragona aveva 32 anni e un passato turbolento, cui aveva cercato di porre fine. Poi l’ultima “sfida”

ESTE. È terminato solo a notte inoltrata, intorno alle 3, il recupero del corpo del 32enne che martedì sera è morto folgorato su un traliccio di media tensione a Este. La tragedia è avvenuta alle 22 nel parcheggio del centro commerciale Extense, in via Versori, lungo la Padana Inferiore.

La vittima è Francesco Ragona, 32 anni, residente a Este in via Monache. Il giovane ha sempre vissuto nella cittadina ed è molto noto. Recentemente, dopo aver cambiato varie occupazioni, aveva lavorato in una ditta di manutenzione del verde.

Era celibe e a Este lascia i genitori e una sorella. In passato aveva avuto un periodo piuttosto tormentato, a cui però aveva cercato di porre rimedio anche con l’aiuto di famigliari e amici. Il ricordo di chi lo conosceva è di una persona affabile e cordiale, anche nei momenti difficili che la vita gli aveva riservato.

Raggiungere la salma del 32enne atestino ha richiesto un impegno notevole per soccorsi e forze dell’ordine. Ragona, infatti, ha perso la vita su un traliccio di media tensione a quasi 20 metri d’altezza.

La notte tra martedì e mercoledì, i vigili del fuoco sono intervenuti in Via Versori a Este per il recupero di un uomo rimasto folgorato, dopo essere salito su un traliccio dell'Enel della media tensione. I pompieri sono arrivati dal distaccamento cittadino – che si trova a pochi metri dall’accaduto - con due automezzi tra cui l'autoscala.

Da Padova è giunto invece il personale Saf (Speleo Alpino Fluviale): i pompieri hanno iniziato le complesse manovre di recupero dopo il distacco della tensione da parte dei tecnici. Gran parte del quartiere è rimasto per ore senza elettricità. Le operazioni si sono concluse dopo le 3, con la calata del 32enne privo di vita portato a terra. Sul posto il personale del Suem, che tuttavia ha potuto constatare solo la morte dell’atestino.

Le cause che hanno indotto il giovane a salire sul traliccio sono ancora al vaglio dei carabinieri di Este, a cui sono stati affidati i rilievi. L’unica testimone dell’episodio, un’amica 53enne, ha riferito versioni piuttosto discordanti, anche visto lo shock del momento.

La donna ha spiegato che il gesto – influenzato anche da uno stato di ebbrezza alcolica - sarebbe arrivato dopo un’ora di dialogo agitato nel parcheggio del centro commerciale, semideserto a quell’ora.

Preso da un mix di agitazione, euforia e frustrazione, Ragona si sarebbe arrampicato sul traliccio di via Versori, snobbando le preghiere di scendere da parte della compagna. Giunto in cima alla struttura è arrivata la scarica che l’ha folgorato al momento.

Pubblicato su Il Mattino di Padova