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Pontelongo in lutto piange Silvio Lazzarin, sacrestano per decenni

Uomo di grande fede, nel 1980 era stato riconosciuto “Cavaliere della Chiesa”. Il cordoglio del sindaco Mercoledì il funerale

PONTELONGO. Il paese piange Silvio Lazzarin, “campanaro” per oltre mezzo secolo. Si è spento sabato, a 91 anni, all’ospedale di Piove di Sacco. Ufficialmente si era ritirato dalla sua mansione di sacrestano una decina di anni fa ma finché ha potuto ha continuato a servire in varie maniere la parrocchia di Sant’Andrea. Ha lasciato l’amata moglie Zitta Ruzzon, i figli Luciano, Gianfranco e Donatella, oltre a numerosi nipoti tra i quali il sindaco di Arzergrande.

CAVALIERE DELLA CHIESA

Nell’aprile del 1980, per la sua dedizione alla chiesa locale, Papa Giovanni Paolo II gli aveva conferito il riconoscimento di “Cavaliere della Chiesa”. Nel giugno del 2007 papa Benedetto XVI, con una lettera, lo aveva nominato anche «Commendatore del Sacro Sepolcro». La sua “iniziazione” è datata 25 giugno 1955 quando don Valentino Caon, altra figura storica per il paese, scelse Silvio, allora 25enne, quale sostituto di Pasquale Pippinato che era venuto a mancare.

Figlio di contadini che alla fine della scuola dell’obbligo lo avviarono al lavoro dei campi, Silvio si rimboccò le maniche lavorando il doppio: al servizio della comunità e della famiglia. Durante la sua carriera ha conosciuto cinque parroci (don Valentino Caon, don Giorgio Facchin, don Amelio Brusegan, don Aldo Manfrin e don Carlo Pampalon), oltre ad una ventina di cappellani.

UOMO FEDELE

«L’intera nostra comunità», dice il sindaco Roberto Franco, «piange la scomparsa di un uomo fedele alla sua chiesa e ai suoi preti». «Perdiamo», lo ricorda sui social il gruppo consiliare “Insieme per Pontelongo”, «un uomo buono, dalla voce inconfondibile, animato da autentica fede e generoso servizio. Tante le persone che l’hanno conosciuto e stimato. Intere generazioni sono cresciute con lui all’ombra del campanile. Silvio è stato la memoria storica di tanti eventi, gioiosi e tristi, e un esempio di vera donazione e senso di appartenenza ad una comunità cristiana e civile».

Il funerale è stato fissato per domani alle 10, il rosario questa sera alle 20. 30. 

Pubblicato su Il Mattino di Padova