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Addio Antonino Spagnolo, talent scout di nuotatori: i suoi atleti in vetta a Olimpiadi e Mondiali

L’allenatore, 66 anni di Mirano, è morto a un mese dalla diagnosi. Lo sport veneto e italiano piange un’istituzione: ha lavorato anche a Treviso e Padova

MIRANO. Se n’è andato rapidamente, con quella stessa velocità che ha insegnato per decenni ai suoi allievi, portandoli a Olimpiadi, Mondiali ed Europei, trionfando in campo assoluto e a livello giovanile. Antonino Spagnolo, Tonino per tutti nell’ambiente del nuoto, si è spento ieri di prima mattina nella sua casa di Mirano, sconfitto da una malattia che gli era stata diagnosticata soltanto un mese fa. Casa dove era ritornato da qualche giorno, dopo un periodo trascorso in ospedale a Mirano.

Il nuoto è stato la sua vita oltre alla famiglia, la moglie Laura e la figlia Samanta, tecnico affermato e oculato gestore di impianti, da ultimi quelli di Stra e Vigonza.

Calabrese di San Calogero, in provincia di Vibo Valentia, 66 anni festeggiati l’11 gennaio, diploma Isef conseguito all’Università di Urbino, Spagnolo era un’istituzione nel mondo del nuoto veneto e italiano, il creatore della scuola del Riviera Nuoto Dolo con Mauro Gallo, Simone Cercato, Mattia Nalesso e Christian Galenda, componenti di una staffetta che ha raggiunto i vertici della Nazionale tanto da essere convocata per le Olimpiadi, rinnovando profondamente le metodologie di allenamenti nella velocità.

Tra i suoi allievi anche Fabio Gallo, Renata Fabiola Spagnolo, Andrea Toniato e, da ultima, Aglaia Pezzato, portata cinque anni fa alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, che era ritornata ad allenarsi con lui.

Sanguigno, diretto, una persona “amata” dai suoi allievi pur costretti a ore e ore in piscina, gratificati poi dai risultati raggiunti. Competenza, passione ed entusiasmo che solo la malattia ha frenato nell’ultimo mese. Una grave perdita per il nuoto veneto, ma anche per quello italiano.

Lasciata la natìa Calabria, Tonino Spagnolo aveva iniziato come istruttore di nuoto a Treviso quattro decenni fa, poi Santa Maria di Sala, Padova (Team Veneto e PadovaNuoto), Dolo, Occhiobello, infine a Stra (era attualmente il presidente del Centro Nuoto Stra), avendo anche la gestione della piscina di Vigonza, senza smettere mai di preparare tabelle d’allenamento, girare con il cronometro al collo o in mano, spronando da bordo vasca i suoi nuotatori. Tonino Spagnolo è stato per anni anche tecnico federale, vestendo l’azzurro tra il 1996 e il 2006, poi nel triennio 2014-2016.

Il curriculum di Tonino Spagnolo come allenatore è stampato sul retro della maglia che i suoi allievi gli avevano regalato un paio di anni fa: una medaglia di bronzo (con Simone Cercato ad Atene 2004 nella staffetta 4x200 stile libero) e 10 presenze alle Olimpiadi, 8 medaglie e 24 presenze ai Mondiali, 27 medaglie e 38 presenze agli Europei, 3 medaglie e 5 presenze alle Universiadi, 9 medaglie e 6 presenze agli Europei giovanili, 123 titoli italiani assoluti tra gare individuali e staffette.

Sotto, le firme di Aglaia Pezzato, Alessandro Terrin, Christian Galenda, Mattia Nalesso, Mauro Gallo e Simone Cercato. La pagina Facebook del Centro Nuoto Stra è listata a lutto nel ricordo di Tonino Spagnolo: “È con profondo dolore che comunichiamo la prematura dipartita del nostro amato condottiero Tony Spagnolo. Faremo tesoro dei tuoi insegnamenti e della tua profonda umanità. Un abbraccio enorme da tutti noi”. Tanti i messaggi d’addio sul suo profilo social.

Oltre a gestire le piscine di Stra e Vigonza, continuava a tenere consulenze tecniche in Emilia Romagna e nelle Marche. I funerali di Tonino Spagnolo si terranno giovedì alle 15.15 nel Duomo di Mirano.

Pubblicato su Il Mattino di Padova