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Frontale sulla Romea, muore insegnante. Tornava a casa dopo il lavoro a scuola

Maria Pia Donegà, 63 anni, viveva a Rosara di Codevigo. Insegnava a Marghera ed era entrata di ruolo proprio quest’anno

CODEVIGO. Sarebbe diventata nonna entro l’anno. Un sogno che invece si è infranto lungo una maledetta striscia d’asfalto. Maria Pia Donegà, insegnante di 63 anni, ha perso la vita ieri in tragico incidente lungo la Ss 309 Romea all’altezza di Lova di Campagna Lupia, nel vicino Veneziano. Stava tornando a casa dopo una mattinata di insegnamento alla scuola elementare “Grimani” di Marghera, dove da poche settimane, dopo una vita da precaria, aveva ottenuto il ruolo di insegnante di sostegno.

ALLA GUIDA DI UNA PEUGEOT

Lo schianto mortale, con un mezzo pesante che procedeva in senso opposto, è avvenuto intorno alle 13. L’insegnate, alla guida di una Peugeot 2008 bianca, stava procedendo verso casa. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai carabinieri, potrebbe avere azzardato un sorpasso oppure si sarebbe distratta alla guida. Fatto sta che, finita sull’altra corsia, si è trovata davanti un autoarticolato carico di laminati di ferro che procedeva verso Venezia.

L’autotrasportatore ha tentato inutilmente, con una manovra disperata, di evitare lo schianto. Il camion è finito fuori strada, nel fossato sotto il piano stradale della Romea. Anche la Peugeot, dopo l’impatto e dopo avere perso un pezzo di motore, è stata scaraventata fuori dalla carreggiata.

Subito si è messa in moto la macchina dei soccorsi. Sul posto sono sopraggiunti i vigili del fuoco della caserma di Mira, i militari della Compagnia di Chioggia e i sanitari del Suem 118 che hanno cercato disperatamente di rianimare la donna. Dopo qualche minuto il medico legale non ha potuto però fare altro che costatarne il decesso. Troppo gravi le lesioni subite.

I pompieri hanno anche estratto dall’abitacolo il camionista dal mezzo pesante e lo hanno affidato ai medici per le cure del caso. Se l’è cavata con qualche trauma. Subito avvertito, sul luogo dell’incidente è arrivato anche il marito della 63enne. A causa dell’incidente l’arteria stradale è stata chiusa al traffico causando inevitabilmente lunghe code e disagi in entrambi i sensi di marcia. Il traffico è stato anche deviato nelle strade interne, con la situazione che si è normalizzata solo nel tardo pomeriggio.

A ROSARA DA 15 ANNI

Maria Pia, con il marito Francesco “Franco” Andreula, ingegnere per una multinazionale, abitava da una quindicina di anni nella frazione di Rosara, in una villetta immersa nella campagna di via Gazzomaso. Entrambi di origine lombarda, per questioni legate al lavoro del marito, si erano trasferiti varie volte fino a stabilirsi prima a Sottomarina di Chioggia e quindi nella frazione. Con loro abitano la figlia Florise e da qualche mese anche Alessandro, tornato in Italia dopo un’esperienza lavorativa a Londra. Con lui anche la compagna, in dolce attesa.

INSEGNANTE DA SEMPRE

Aveva fatto supplenze un po’ ovunque, nel Padovano (Agna, Correzzola, Pontelongo) e nel Veneziano (Fossò). «Siamo sconvolti. Era una persona dolcissima» dicono Marisa Zanon e Flavia Raspati, preside e vicaria della “Grimani” «che legava tantissimo con i bambini. I piccoli erano già affezionatissimi a lei, nonostante le poche settimane di lezione. Una delegazione parteciperà sicuramente al funerale». «Gentile e di buon cuore, molto riservata. Nonostante i tanti anni di precariato» la ricorda Roberta, una delle tante colleghe incrociate negli anni «ha sempre dimostrato un’immensa umiltà, senza mai lamentarsi e trascurare il proprio lavoro che svolgeva con passione e dedizione»

. «Una brava persona» aggiunge Rosa, altra collega «solare e altruista, sempre pronta a dare il proprio contributo». «Esprimiamo» conclude il sindaco Francesco Vessio «tutto il nostro cordoglio e vicinanza ai familiari. Purtroppo la Ss 309 continua a essere molto pericolosa. La speranza è che Anas velocizzi le pratiche per realizzare lungo il tracciato delle rotonde che sono infrastrutture necessarie per la messa in sicurezza della strada in tutti gli incroci a raso, e servono anche a rallentare la velocità». —

Pubblicato su Il Mattino di Padova