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E’ morta Elena Bacchin, mamma e artista di Vigonza

Aveva 43 anni ed era madre di una 13enne. Realizzava videoclip per band straniere ed era decoratrice di ceramiche

VIGONZA. Si è spento il dolce sorriso di Elena Bacchin, mamma e artista di 43 anni, mancata venerdì sera all’Hospice di Camposampiero.

Elena aveva una incontenibile voglia di vivere, che una neoplasia mammaria ha stroncato lasciando nel dolore il compagno Alessandro Doni, la figlia di 13 anni, la mamma Daniela Lissa, il fratello Alberto, la cugina Nadia Alibrandi alla quale era legatissima.

Elena Bacchin si era ammalata cinque anni fa, nel 2016. Aveva 36 anni, un’età in cui la neoplasia quasi non trova ostacoli nello svilupparsi, soprattutto se in forma molto aggressiva come quella che l’aveva colpita. La prima persona a cui aveva confidato la verità era stata la madre Daniela, che era fiduciosa e convintissima che la figlia avrebbe superato la malattia.

«Ci ho davvero creduto, purtroppo mi ero illusa» dichiara la madre «Elena sapeva che la forma che l’aveva colpita era aggressiva ma non ha mai ceduto allo sconforto. Per non farmi preoccupare mi ripeteva: mamma, ho tanta voglia di vivere, non mollo mica». Elena è stata seguita dallo Iov di Padova con attenzione estrema e con grande delicatezza: si è sottoposta alle terapie prescritte e quando serviva è stata ricoverata. Sono stati quattro anni di battaglie. Nel primo periodo della malattia ha continuato un’esistenza normale, continuando a seguire la sua famiglia e a lavorare.

Elena era un’artista molto apprezzata nella produzione di video, nel disegno e nella dipintura di ceramiche. Soprattutto in campo musicale era molto richiesta per la sua inventiva, era un vulcano di idee e di iniziative. Ha realizzato video professionali per canzoni di complessi musicali inglesi e statunitensi. Da costumista aveva lavorato con l’attore Stefano Scandaletti. Aveva prestato, da mamma, la sua creatività anche all’asilo di Perarolo. «Era una persona solare, dal sorriso aperto e dolce, bellissima dentro» la ricorda la madre «Emanava energia a chi andava a trovarla, anche ai medici che l’avevano in cura».

Col passare dei mesi Elena è diventata sempre più debole e da fine estate non riusciva più a seguire le pesanti terapie. A metà settembre ha iniziato le cure palliative e le ultime due settimane c’è stato il crollo. Lunedì il ricovero all’Hospice, ultima tappa di una malattia alla quale si è dovuta arrendere. C’è il cordoglio di tutta Vigonza, che in lei riconosceva una donna di infinita dolcezza che ha lottato con un enorme sorriso e speranza. Domani alle 16 il funerale nella chiesa di Busa. 

Pubblicato su Il Mattino di Padova