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Colto da malore in Macedonia muore dopo due mesi d’agonia, lutto a Borgoricco

L’imprenditore 63enne Paolo Micheletto era stato trasferito all’ospedale Cosma. Dall ’85 al ’95 è stato presidente della Polisportiva San Michele

BORGORICCO. Cordoglio nel mondo dell’impresa per la prematura scomparsa di Paolo Micheletto, 63 anni, lungimirante imprenditore titolare della Vmc srl di Resana.

Lo scorso 26 novembre Micheletto si trovava a Zelino, nella Macedonia del Nord dove gestiva un impianto per la produzione di manufatti in cemento. Mentre stava lavorando in azienda ha accusato un malore, immediatamente è stato ricoverato in un clinica privata dove è stato sottoposto a complicato intervento al cuore.

Nonostante le precauzioni e le cure tempestive, la vita dell’imprenditore è rimasta appesa ad un filo. Difficoltose sono state le strade intraprese dai familiari per il suo trasferimento in Italia, specie per trovare una struttura in grado di ospitarlo. «Abbiamo trovato difficoltà quasi insormontabili», raccontano i familiari.

Dopo un mese di ricerche fra le strutture sanitarie, subito dopo Natalem i familiari hanno potuto trasferire l’uomo nel reparto di terapia intensiva all’ospedale Cosma di Camposampiero e successivamente nel reparto di Lungodegenza, sempre all’interno della stessa struttura. L’imprenditore comunque è sempre rimasto in coma, fino all’ultimo respiro di venerdì mattina, poiché per le patologie al cuore dopo l’emorragia all’aorta, non si era più ripreso.

Paolo Micheletto ha sempre avuto uno spiccato fiuto imprenditoriale, che l’ha portato fin da giovane a coltivare una politica di investimenti. Ecco che la piccola sede di San Michele delle Badesse è fin troppo piccola per contenere il giro d’affari dell’azienda di famiglia. E il secondo polo nel 1964 nasce a pochi chilometri, la famiglia Micheletto sceglie la zona di San Giorgio delle Pertiche. Ma nel contempo, nel 1968 Paolo Micheletto decide di investire anche in terra trevigiana a Resana, dove inizia l’attività “Veneta Pavimenti”.

Oltre a tanto lavoro Micheletto è sempre stato ben inserito nell’ambiente sociale e sportivo del suo paese divenendo negli anni 85-95 presidente della Polisportiva San Michele contribuendo alla realizzazione delle strutture e spogliatoi.

Micheletto era amico di tutti, ogni occasione era motivo di un ritrovo nella sua amata casa in compagnia della sua famiglia e della moglie Laura. Lascia anche la mamma Irma.  

Pubblicato su Il Mattino di Padova