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Padova, Città della Speranza piange la morte del professor Tonini: «Era un luminare»

Per cinque anni è stato direttore del laboratorio di ricerca sul neuroblastoma in età pediatrica

PADOVA. È morto a Genova, dove era tornato dopo la parentesi padovana, il professor Gian Paolo Tonini, per cinque anni direttore del laboratorio di ricerca sul neuroblastoma in età pediatrica dell’Istituto Città della Speranza. Quello di Tonini è stato il primo gruppo entrato nell’Istituto di ricerca dopo pochi mesi dalla sua apertura grazie a un accordo con la Fondazione Neuroblastoma.

Nella Torre della ricerca di corso Stati Uniti il professor Gian Paolo Tonini ha lavorato dal 2013 al 2018, continuando l’importante lavoro iniziato al Gaslini di Genova - città di cui era originario - studiando l’attività genomica del tumore e cercando nuovi farmaci per combatterlo.

«Quest’anno festeggeremo il decimo compleanno dell’Istituto di Ricerca pediatrica» afferma Franco Masello, fondatore di Città della Speranza e presidente dell’Istituto, «e con grande dispiacere non potranno essere con noi due tra i protagonisti della storia della Torre della Ricerca, i professori Gian paolo Tonini e Giuseppe Basso».

Andrea Camporese, presidente della Fondazione Città della Speranza, ricorda con affetto il professor Tonini: «Ho avuto il piacere di collaborare con un uomo che non solo era un luminare nel suo campo a livello mondiale, ma, soprattutto, un vero signore, proattivo, che aveva fatto della ricerca la sua missione. Tutti noi di Città della Speranza guardiamo con profondo rispetto al grande contributo che ha dato alla lotta contro il neuroblastoma e con altrettanto impegno vogliamo proseguire nel suo lavoro».

Tonini aveva 70 anni e una volta terminato il suo incarico alla Città della Speranza era tornato a vivere a Genova con la moglie. In tutti i collaboratori con cui ha lavorato a Padova, alla Città della Speranza, ha lasciato un ricordo molto positivo, sia per le doti professionali che umane.  

Pubblicato su Il Mattino di Padova