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Il Veneto scende in vasca per la Coppa Brema

Oggi pomeriggio a Mestre, Preganziol e Treviso gli atleti di tutte le società della nostra regione

TREVISO. Il nuoto veneto scende in vasca per quella che è considerata come una delle manifestazioni italiane più importanti per il mondo del nuoto, la Coppa Caduti di Brema. Si svolgerà infatti oggi la fase regionale del campionato nazionale a squadre, con tre concentramenti a Mestre, a Treviso (nella piscina comunale di via Pindaro) e a Preganziol (nella piscina comunale di via Marconi). Tutte le gare avranno inizio alle ore 15.

A Mestre in vasca scenderanno le squadre del Mirano, Nottoli, Sporting Club Noale, Antares Nuoto, Schio, Veneto Banca Montebelluna e Team Veneto. A Treviso le rappresentative di Mira, 3 Piscine, Team Euganeo, Riviera Nuoto, Ranazzurra, Hydros, Fondazione Bentegodi. A Preganziol, infine, si contenderanno tempi e qualificazioni alle fasi nazionali gli atleti di S.S.D. Stile Libero, Adria Nuoto, Padovanuoto, Piave, Vigonza e Leosport.

La Coppa Caduti di Brema ricorda i sette nuotatori, il loro allenatore e il telecronista Nico Sapio, morti il 28 gennaio 1966 nell’aereo precipitato, appunto, a Brema, dove ogni anno si svolge un importante meeting. Di quei sette nuotatori azzurri uno era veneziano, anche se negli ultimi mesi si allenava alla Rari Nantes Patavium, l’odierna Padovanuoto. Stiamo parlando di Amedeo Chimisso, un dorsista che stava raggiungendo importanti risultati proprio in azzurro. Insieme a lui sul velivolo c’erano Bruno Bianchi di Trieste, Chiaffredo Rora di Torino, Sergio De Gregorio e Luciana Massenzi di Roma, Daniela Samuele di Milano e Carmen Longo di Bologna. L’allenatore era, invece, il fiorentino Paolo Costoli. L’incidente che coinvolse i sette azzurri ha rappresentato l’equivalente, per il nuoto, di quello accaduto 17 anni prima con la squadra di calcio del Torino, caduta con il suo aereo sulla collina di Superga. L’incidente di Brema, all’epoca, fu attribuito ad un errore umano, cioè al fallito e sbagliato atterraggio da parte del pilota. In realtà ancora oggi sono molti i lati oscuri di una tragedia che sconvolse il mondo del nuoto italiano.

Alessandra Loro

Pubblicato su Il Mattino di Padova