• Home
  •  > Notizie
  •  > Identificato il cadavere scoperto dopo mesi: è un 49enne di Rubano

Identificato il cadavere scoperto dopo mesi: è un 49enne di Rubano

I carabinieri ora stanno ricostruendone le ultime ore sulla base dei suoi spostamenti, rintracciabili dal segnale del suo cellulare

PONTE SAN NICOLO'. A ventiquattr'ore dal ritrovamento, ha un nome il cadavere in avanzato stato di decomposizione scoperto a pochi passi da un casolare abbandonato di proprietà del comune di Ponte San Nicolò, nell'area recintata del Parco Vita ed è recintato.

La vittima è Adriano Meneghello, nato a Rubano l'8 gennaio del 1965; dagli accertamenti dei carabinieri, tuttora in corso, non risulta che avesse un lavoro. L'identificazione del cadavere, ritrovato sotto un porticato, è stata particolarmente laboriosa: a renderlo pressoché irriconoscibile era il fatto che mancavano le estremità - volto, mani, piedi - già decomposte e parzialmente divorate da animali.

I carabinieri della stazione di Ponte San Nicolò sono ancora al lavoro, insieme ai colleghi del Nucleo investigativo provinciale dell'Arma, per approfondire le cause del decesso e la data della morte di Meneghello. Per lo stesso motivo, l'autorità giudiziaria ha già disposto l'autopsia sulla salma, scoperta per caso da uno straniero che aveva scavalcato poco prima il recinto e s'è messo a gridare, dando l'allarme.

Le evidenze sembrano suggerire che si sia trattato di morte naturale, ma ogni ipotesi investigativa è al momento aperta. La vittima indossava abiti invernali e aveva con sé un cellulare, dalla cui analisi gli inquirenti sperano di risalire agli ultimi spostamenti. Dalle prime analisi sembra che il decesso sia avvenuto in un arco temporale che va da meno di due mesi a più di quattro settimane: nella sostanza, da fine ottobre a novembre inoltrato. L’area è stata posta sotto sequestro. Da capire come mai nessuno si sia accorto per settimane del cadavere.

Pubblicato su Il Mattino di Padova