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Trovato il corpo di un uomo morto da mesi

La scoperta ieri mattina nel casolare all’interno del Parco Vita. Cadavere irriconoscibile: recuperato un cellulare

Troppo presto per dire se si sia trattato di un dramma della solitudine, delle dipendenze, del disagio o della malattia. L’unica cosa certa è che di dramma si tratta. Una macchia che getta un’ombra sul Natale di Ponte San Nicolò: difficile fare festa, scartare i regali e godersi gli auguri quando a pochi metri dalle luci, all’ombra dello stesso campanile, è permesso che qualcuno se ne vada così. Solo. Dimenticato. Ieri mattina, infatti, il corpo di un uomo è stato trovato sotto il portico del casolare disabitato all’interno del Parco Vita, ai piedi del ponte in ferro e a non più di venti metri dal traffico della statale Piovese, una strada attraversata ogni giorno da decine di migliaia di veicoli. Il portico, che si trova al lato del casolare, è visibile dalla strada principale, seppur distante e occultato da una fitta vegetazione. Il corpo, in avanzato stato di decomposizione, era ormai irriconoscibile. Il tempo e, purtroppo, le fauci dei topi di campagna ne hanno fatto letteralmente strazio. Al corpo mancano le mani, parte degli avambracci e i piedi. Anche il volto, profondamente scarnificato, non offre alcun segno identificativo.

A fare la macabra scoperta, verso le nove del mattino, un cittadino straniero. A bordo della sua bicicletta, si era addentrato attorno all’area recintata per un bisogno fisiologico: accortosi del corpo e sopraffatto dal terrore, si è spinto in bicicletta lungo via Po, laterale di via Marconi, dove ha incontrato un operaio impegnato nel negozio di biciclette e motorini Tessari, lo ha avvisato di quanto aveva visto ed è scappato. La titolare e il figlio hanno trovato il cancelletto del casolare socchiuso, hanno raggiunto il portico e hanno lanciato l’allarme alla polizia locale di Ponte San Nicolò.

Sul posto sono intervenuti subito i carabinieri della locale stazione, guidati dal comandante Marco Corazza, seguiti dai colleghi del Nucleo investigativo di Padova e dal medico legale Matteo Bolcato. I rilievi sono durati fino a pomeriggio inoltrato, fondamentali non solo per cercare di dare un’identità al corpo, ancora senza nome, ma per accertare anche le cause della morte. Le evidenze sembrano suggerire che si sia trattato di morte naturale, ma ogni ipotesi investigativa è al momento aperta.

Si tratta di un uomo, con tutta probabilità un giovane adulto dai 20 ai 40 anni. Indossava abiti invernali e aveva con sé un cellulare, dalla cui analisi gli inquirenti sperano di risalire alla sua identità e ai suoi ultimi spostamenti. Non risultano comunque denunce di scomparsa di cittadini di Ponte San Nicolò. Dalle prime analisi sembra che il decesso sia avvenuto in un arco temporale che va da meno di due mesi a più di quattro settimane: nella sostanza, da fine ottobre a novembre inoltrato. Sul corpo dell’uomo, trasportato all’obitorio di Padova, verrà ora eseguita l’autopsia.

L’area è stata posta sotto sequestro. Da capire come mai nessuno si sia accorto per settimane del cadavere. Ai rilievi hanno assistito anche il sindaco Enrico Rinuncini, l’assessore alla Viabilità e alla Sicurezza Marco Bortolazzi e il vicesindaco Martino Schiavon. «È stata una brutta sorpresa», confessa Rinuncini, «non ce lo saremo mai aspettati. A volte alcuni hanno cercato ricovero sotto quel portico e siamo subito intervenuti. Le foglie degli alberi, cadute in autunno, hanno nascosto il corpo e ritardato la scoperta. Come amministrazione esprimiamo il nostro sconcerto, in attesa di capire l’identità di quest’uomo».

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Pubblicato su Il Mattino di Padova