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La sensitiva Rosemary «Nappi è morto in mare»

«Lo sento, è morto suicida in mare». La previsione è stata fatta dalla sensitiva Rosemary in una trasmissione televisiva e riguarda la sorte dello scrittore Andrea Gerardo Nappi, 60 anni, originario...

«Lo sento, è morto suicida in mare». La previsione è stata fatta dalla sensitiva Rosemary in una trasmissione televisiva e riguarda la sorte dello scrittore Andrea Gerardo Nappi, 60 anni, originario di Nola, che ha vissuto per molti anni a Padova dove ha curato gli appuntamenti culturali del Caffè Pedrocchi e seguito una rivista di mondanità. Dell’uomo si sono perse le tracce a bordo della motonave “Florio” della compagnia Tirrenia sulla tratta Napoli - Palermo domenica 30 novembre scorso.

La sensitiva di Montegrotto, Maria Rosa Laboragine, si è occupata di molti casi di sparizioni, prevedendo sempre quello che era successo. Grazie alle sue visioni contribuì al ritrovamento del corpo senza vita della paracadutista Melania La Mantia, aveva “visto” che Sarah Scazzi era morta prima che venisse ritrovata, aveva avuto anche delle visioni sull’uccisione del piccolo Tommaso Onofri, da anni “sente” che Alberto Stasi è colpevole dell’omicidio di Chiara Poggi, mentre è sicura che la piccola Angela Celentano, scomparsa il 10 agosto1996 sul Monte Faito, è viva ed è stata venduta. Questi sono solo alcuni casi dei quali si è occupata. Ora arriva la sua previsione su Nappi e visti i precedenti c’è da credere a Rosemary. Il 6 dicembre scorso sono state sospese le ricerche “intensive” in mare di Nappi. L’uomo aveva un biglietto di passaggio-ponte in tasca. All’arrivo a Palermo però sono state ritrovate solo le sue cose, borsone, effetti personali, cellulare (ne aveva due) e pure un paio di scarpe. Ma di Nappi non c’era traccia. Suicidio o allontanamento volontario, magari con la precisa volontà di far perdere le proprie tracce? Nessun passeggero si accorse di nulla, al personale di bordo non arrivò nessuna segnalazione.

Per i primi tre giorni si alzò un aereo e due vedette perlustrarono alcuni tratti di mare. Successivamente il monitoraggio venne affidato alle navi di passaggio alle quali fu segnalata la ricerca in corso. Gli amici che per ultimi incontrarono Nappi raccontarono agli investigatori che non pareva affatto depresso. Anzi, si stava impegnando in alcuni progetti. Appassionato di cinema e conoscitore di teatro, l’uomo ha pubblicato diversi libri tra cui “Giordano Bruno” (Guida 1982) e poi il volume erotico “Ladri di noi stessi” (Colonnese, 1992) e il romanzo “Ping-pong a Venezia” (Colonnese, 2002); A Padova Nappi ha curato inoltre nel 1987 la pubblicazione della rivista di moda e mondanità “Effetto Padova”: all’uscita di ciascun numero corrispondeva una serata in discoteca con personaggi del mondo dello spettacolo. Pare strano che dopo alcune settimane nessuno abbia ancora avvistato il suo corpo, ammesso che sia morto annegato.

Pubblicato su Il Mattino di Padova