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Strage in redazione, gli amici veneti piangono Renaud

Era uno dei disegnatori uccisi nella strage di Parigi. Da carnettista era arrivato da Clermont Ferrand alle “Matite in Viaggio” di Mestre

MESTRE. Per un giorno intero, anche in Veneto, le matite si sono fermate, senza paesaggi e panorami da disegnare, solo il vuoto assoluto della morte, della fatalità. Il lutto per la strage di Parigi in poche ore ha fatto il giro del mondo. E il dolore dell’associazione Matite in Viaggio, con sede a Mogliano, è quello che accompagna la scomparsa di un caro amico. Tra le vittime dell’incursione armata nella redazione di Charlie Hebdo c’è anche Michel Renaud, uno dei fondatori del “Rendez-Vous du Carnet de Voyage” che ogni anno si tiene a Clermont Ferrand, nella Francia centrale. Renaud per “Matite in Viaggio”, che da quattro anni raduna al centro Candiani di Mestre le opere di carnettisti da tutto il mondo, può essere considerato una sorta di padre putativo.

«È morta una persona di grande cultura» commenta la presidente dell’associazione, Annamaria Spiazzi. «Credo che tutti i cittadini siano fortemente turbati dalla morte di una figura di simile prestigio internazionale». Ogni strage terroristica consegna alle cronache le sue storie collaterali, con vittime che appaiono casuali, slegate dal contesto principale. Renaud è uno di questi. Era a Charlie Hebdo per puro caso, per salutare Cabu, uno dei vignettisti della rivista, che era stato protagonista all’ultima edizione della rassegna di Clermont Ferrand. «Quando ho visto che avevano ucciso anche lui» dice Annamaria Spiazzi «ho provato dolore e costernazione. Era una persona amica, ci conoscevamo perché ogni anno la nostra associazione è ospite a Clermont Ferrand, c’era un’intensa collaborazione».

L'evento mestrino fin dalla sua nascita si è ispirato proprio alla manifestazione ideata da Renaud. Due anni fa, il carnettista francese aveva anche partecipato alla cerimonia di inaugurazione di “Matite in Viaggio”, al Candiani, portando in dote la sua lunga esperienza e consolidando il gemellaggio culturale tra Veneto e Francia. Il saluto degli amici carnettisti sono poche parole: «Ciao Michel, anche le Matite In Viaggio ti ricorderanno con il loro disegnare nella libertà creata dalla cultura». E una vignetta: una matita, l’intelligenza e la cultura, che riemerge dal sangue, più forte della violenza.

Pubblicato su Il Mattino di Padova