Ciao Pirata, commozione sul web

Decine di messaggi su Facebook per Federico Cavestro, morto a 46 anni

SOLESINO. «Ciao Pirata, spero tu stia navigando in mari stupendi». Questa è una delle decine di frasi che dall’altro ieri riempiono la pagina Facebook di Federico Cavestro, l’autotrasportatore di Solesino morto martedì sera lungo la statale 443, nel Polesine. Cavestro, 46 anni, stava tornando da una cena ed era al volante della sua Nissan Almera Tino. Giunto in territorio di Villadose, il padovano ha perso il controllo del proprio mezzo e si è schiantato contro un platano della statale 443 “di Adria”, morendo poi nel disperato viaggio verso l’ospedale.

Cavestro, celibe, lascia la madre Idiona e la sorella Lorella, ma soprattutto i numerosi amici che si era creato nel mondo della pesca sportiva, la sua grande passione. Membro del team Moto Topo che aveva recentemente vinto il titolo provinciale di pesca drifting al tonno a Forlì, Cavestro era conosciuto da tutti come “il Pirata”: era un profondo amante e conoscitore del mare e un pescatore di enormi doti e qualità. Tra i numerosi messaggi di cordoglio, non a caso, spiccano quelli dei compagni di fishing e della società sportive - dal Ravenna Fishing Club allo Yacht Club Marina di San Lorenzo - che via via il pescatore ha incontrato nella sua carriera. Gli stessi compagni di pesca postano numerose foto di Federico in mare, alla guida della sua barca o con pesci di notevoli dimensioni: quello era il suo mondo e non c’è modo migliore di ricordarlo. La famiglia Cavestro sta attendendo dalla Procura di Rovigo il via libera per poter celebrare il funerale del quarantaseienne: occorrerà tuttavia attendere che la salma dell’autotrasportatore, custodita dalla camera mortuaria dell’ospedale di Rovigo, sia sottoposta ad una ricognizione esterna. L’esame servirà ad approfondire le cause che hanno causato all’incidente mortale. (n.c.)

Pubblicato su Il Mattino di Padova