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Il camion si ferma, lui non lo vede: muore schiacciato a 39 anni

Il camion si era fermato per svoltare, lui non si è accorto della manovra. Abitacolo distrutto sotto le lamiere. E' successo nella strada dei Pescatori, vicino alla zona industriale. La vittima è un 39enne di Chioggia, Mattia Dal Gesso

PIOVE DI SACCO. Non si è accorto che il camion che aveva davanti aveva frenato per svoltare e l’ha tamponato a una velocità tale che la sua auto si è infilata sotto al mezzo pesante, arrivando a toccarne le ruote posteriori e quindi rimbalzando indietro. Uno scontro violentissimo che non ha lasciato scampo a Mattia Dal Gesso, nato a Piove di Sacco ma residente a Chioggia, nel Rione Sant’Andrea. Il prossimo 2 aprile l’uomo, sposato da un anno e mezzo, avrebbe compiuto quarant’anni.

L’incidente si è verificato ieri intorno alle 16.30 in corrispondenza dell’incrocio fra la strada dei Pescatori 516 e via Leonardo Da Vinci, all’ingresso della zona industriale piovese. Dal Gesso era al volante della sua Daewoo Lanos e viaggiava in direzione di Piove. L’utilitaria era preceduta da uno dei camion della Ferramenta Chinaglia che ha la sua sede proprio nella zona industriale di Piove e dove l’autista, T.F., di Correzzola, stava rientrando. Il camion si era spostato sulla corsia di sinistra riservata a chi deve svoltare in via Da Vinci e aveva la freccia inserita. Dal Gesso evidentemente non si è accorto della manovra che stava effettuando il mezzo che lo precedeva perché è finito contro il camion senza nemmeno toccare i freni. La Daewoo si è letteralmente infilata sotto al rimorchio, sollevandolo e arrivando a toccare con la parte frontale gli pneumatici posteriori del mezzo pesante. Poi l’auto è rimbalzata indietro. Ridotta a un ammasso di lamiere contorte, l’utilitaria si è fermata ancora parzialmente incastrata sotto al camion.

Per Mattia Dal Gesso non c’è stato nulla da fare. Il trentanovenne è morto sul colpo. Quando il medico del Suem 118 è arrivato sul posto, ha solo potuto constatare il decesso dell’automobilista. Dal Gesso aveva le cinture allacciate e sono stati proprio i sanitari, nel soccorrerlo, a tagliarle. Per un attimo all’orrore della tragedia si è aggiunto l’incubo che potesse esserci a bordo dell’auto anche un bimbo, data la presenza, sul sedile posteriore, di un seggiolino. Ma fortunatamente l’uomo viaggiava da solo.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti polizia locale, polizia stradale e vigili del fuoco. Per questi ultimi non è stata un’impresa semplice estrarre il corpo della vittima incastrato fra le lamiere accartocciate dell’abitacolo. Mentre gli agenti della polizia locale si sono occupati della viabilità, particolarmente complessa visto il traffico intenso sulla Pescatori e l’orario di punta dei pendolari, gli agenti della stradale hanno effettuato i rilievi dell’incidente. Sull’asfalto non sono stati rilevati segni di frenata. Le ipotesi formulate in prima istanza sono che l’automobilista possa aver avuto un malore o che sia rimasto vittima di una fatale distrazione. I mezzi sono stati posti sotto sequestro.

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Pubblicato su Il Mattino di Padova