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Giovane mamma uccisa dalla leucemia nel giro di pochi mesi

Trentasettenne di Santa Giustina in Colle lascia due bambini: il più grandicello ha 6 anni, il piccolino uno. Inutile il trapianto di midollo dalla sorella

SANTA GIUSTINA IN COLLE. Ha lottato fino all’ultimo, ma la malattia non le ha lasciato scampo. Mamma di due bambini di 6 anni e un anno, Susanna Sorze s’è spenta lunedì all’ospedale di Mestre, dopo aver sentito per l’ultima volta al telefono il figlioletto maggiore che sperava tanto tornasse a casa per Natale.


Susanna avrebbe compiuto 38 anni il 30 dicembre. È morta lunedì alle 10,15. Originaria di Trebaseleghe, lascia anche papà Elmo, 73, mamma Fidalma, 70, i fratelli Enrico, 44, e Silvia, 42. Dalla sorella, a luglio, Susanna aveva ricevuto il midollo. Ma anche il trapianto non è bastato a salvarla. La sua vita è stata breve ma intensa: tanti amici, l’Azione cattolica, i gruppi parrocchiali, i campi scuola, le frequenti rimpatriate con i compagni di scuola a Camposampiero, dove aveva conseguito il diploma di ragioneria cui teneva tanto. Una vita serena, fino alla malattia.


Si era manifestata con una strana febbre che l’aveva convinta a fare dei controlli. All’ospedale di Camposampiero, dopo i primi esami era già emersa la gravità della situazione: subito i medici avevano consigliato il ricovero a Mestre per curare questa forma di leucemia mieloide acuta, molto aggressiva. Susanna ha tracsorso mesi in degenza ospedaliera tra planisferesi, terapie, cinque cicli di chemioterapie e, appena possibile, il trapianto di midollo, grazie alla sorella Silvia che, per donarglielo, si è sottoposta a terapia specifica.


Tutto sembrava andare per il meglio, dopo il trapianto, ma poco dopo la malattia è riemersa: alcune cellule maligne stavano distruggendo gli altri organi. Nelle ultime settimane, Susanna non ne poteva più, nonostante la sua tenacia. Al marito Simone ha scritto un biglietto: «Voglio essere sedata». All’ultimo suo respiro, lunedì mattina, Simone le teneva la mano ricordando quando lo aveva fatto il 25 aprile 2009, il giorno del loro matrimonio, andando a vivere con lei a Fratte in via Albere. Questa sera, nella chiesa della frazione di Santa Giustina in Colle, si recita alle 20 il rosario di suffragio; domani a Trebaseleghe, alle 15, il funerale e la sepoltura. —

 

Pubblicato su Il Mattino di Padova